luglio 2013

 CONDIVIDIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DEL CCIRM
Chi pensava di sfruttare il fattore “estate” per cogliere di sorpresa cittadini e comitati si dovrà ricredere. La sorpresa l’abbiamo fatto noi chiamando a raccolta tutti coloro che pretendono che questa opera, se proprio si deve fare, venga realizzata con il consenso “vero” delle comunità locali.Ieri sera almeno cinquanta persone si sono radunate a Paderno Dugnano per ribadire il NO più convinto al progetto impattante portato avanti da tutte le istituzioni (Stato, Regione e Provincia). Numerosi i cittadini dei comuni limitrofi interessati dall’opera, Novate M.se, Cormano, Bollate e Baranzate, si sono presentati all’incontro per ribadire l’unità di intenti a riconferma che il problema non è limitato ai soli cittadini di Paderno Dugnano.Molte anche le facce nuove, segno che la comunità è ancora vigile e coinvolta.Presenti anche il Consigliere Massimo Gatti, da sempre in prima linea, e la concittadina, neo Consigliere Regionale  Silvana Carcano che nelle ultime settimane ha condiviso con i comitati numerose interessanti informazioni sino ad ora sconosciute. Assenti giustificati i deputati impegnati a Roma con i lavori parlamentari.

A seguito dell’incontro è stato deciso che il CCIRM si fa carico di:

1 preparare la bozza di un volantino da condividere don gli altri comitati locali che verrà poi fatto circolare in tutti i paesi

2 preparare la bozza di una lettera aperta da inviare a tutte le amministrazioni locali

3 ricompattare il fronte dei 5 comuni interessati per ribadire il NO al progetto di Serravalle durante la conferenza dei servizi, se servirà andremo negli uffici dei diversi Sindaci a “stimolare” questo ricompattamento.

4 Chiedere ai Comuni di prendere una posizione netta nei confronti della Giunta Regionale, Provinciale e dei rappresentanti dei loro partiti in queste istituzioni che disattendono quanto previsto dalle due mozioni votate all’unanimità nel Consiglio Regionale e Provinciale.

5 indire e organizzare  una manifestazione, per il mese di settembre, che, in caso di accelerazioni durante il mese di agosto, verrà fatta in concomitanza con la riunione della Conferenza dei Servizi, a cui spetta la decisione finale, e a cui in massa parteciperemo. Se gli amministratori si riveleranno particolarmente sordi, noi saremo particolarmente espliciti nel manifestare il nostro dissenso, anche occupando la S.P. 46 e\o altre forme di protesta.

Il messaggio che vogliamo lanciare, forte e chiaro, alle istruzioni incapaci di ascolto delle comunità, è uno solo….

O INTERRATA (TUTTA) O NIENTE

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Pubblichiamo l’appello lanciato dal Comitato Cittadini Interramento Rho – Monza (CCIRM) – per maggiori informazioni   http://interramento.padernesi.com/joomla/

Lunedi, 29 Luglio 2013
ore 21 
presso il parcheggio dell’UNES di paderno dugnano
via Cesare Battisti, 41 – Paderno Dugnano, Milano

Il CCIRM invitata tutti i cittadini ad un primo primo presidio di risposta agli ultimi avvenimenti che vedono Stato e Regione procedere in direzione del progetto in superficie e a 14 corsie.

Durante l’incontro verranno fornite informazioni sullo stato del progetto alla luce delle ultime novità, ovvero  il “…parere favorevole in ordine alla compatibilità ambientale del progetto di “Riqualificazione con caratteristiche autostradali della SP 46 Rho-Monza …” che la giunta regionale ha espresso all’unanimità!

Vi aspettiamo numerosi per dare un segnale, forte e rapido, a chi da sempre non vuol sentire!!

VISUALIZZA LA MAPPA DEL LUOGO

 

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13254_10201419982732230_403727049_nNoi non abbiamo un secondo fine! Il nostro unico fine è quello di incontrare i cittadini e creare con loro momenti di condivisione, sia per far conoscere le nostre idee sia per conoscere le loro. E fare in modo che questi momenti di condivisione si concretizzino in progetti reali. Per costruire una Paderno Dugnano migliore.

Per questo motivo, ci troviamo tra la gente, nei luoghi di incontro come il Parco Toti o il Parco della Cava Nord, nei mercati o alle feste. Cerchiamo di avere una presenza capillare sul territorio, sempre pronti e disponibili ad ascoltare chi a Paderno vive e/o lavora. Non abbiamo altri fini!

Non vogliamo impadronirci delle feste delle associazioni, anzi ci fa piacere che vengano organizzate e cerchiamo in qualche modo di pubblicizzarle anche noi.

Ed è per questo motivo che abbiamo organizzato un incontro in piazza della Resistenza (quella del comune di Paderno Dugnano) il 4 luglio; un banchetto informativo nella mattina di sabato 13 luglio nel parcheggio della piscina, e nella giornata di domenica 14 luglio nel parcheggio di Parco Toti; poi ancora, un incontro con i cittadini, per presentare loro una nostra proposta di riqualificazione di via S. Ambrogio, mercoledì 17 e 24 luglio, approfittando della chiusura al pubblico di via Coti Zelati, allestendo un gazebo in piazza Addolorata.

I cittadini ci dimostrano che questa è la strada giusta: manifestano interesse, curiosità, esprimono anche opinioni contrarie e incontrano persone disponibili ad ascoltarle e a cercare, nelle loro proposte, suggerimenti utili. E hanno voglia anche loro di “mettere una stella per Paderno!”: il nostro progetto nato per coinvolgere chiunque abbia delle idee, dei sogni, delle proposte per Paderno Dugnano.

Noi abbiamo delle idee, ma ogni cittadino può aggiungere le sue sul nostro “muro itinerante”, che portiamo con noi ad ogni incontro, o su quello web che trovano sul sito padernodugnano5stelle.it.

Quando facciamo dei banchetti, vogliamo aprire un dialogo, e il nostro unico fine, lo ripetiamo, è semplicemente quello di incontrare i cittadini per costruire insieme una Paderno Dugnano migliore!

 

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MERCOLEDI’ 17 LUGLIO ORE 21,30 – 22,00 e 22,30

PRESENTAZIONE DI UNA PROPOSTA PER LA RIQUALIFICAZIONE DI VIA S.AMBROGIO, PRESERVANDO PERSONE E TIGLI; E SPENDENDO SOLO 450 MILA EURO CONTRO 1 MILIONE E 150 MILA PREVENTIVATO DAL COMUNE.

Se vuoi approfondire l’argomento vieni al Gazebo Movimento5Stelle di Paderno Dugnano. Mercoledì 17 luglio saremo in via S. Ambrogio, angolo Coti Zelati, già dalle 20,30. Presenteremo la nostra proposta nei dettagli e tu potrai esprimere la tua opinione.

 

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MettiStellaLascia la tua idea sul nostro muro per costruire una Paderno Dugnano diversa!

Vogliamo che Paderno Dugnano esca dai suoi confini, riprenda un suo ruolo dentro l’area metropolitana

milanese. Aiutaci con il Tuo impegno e le Tue proposte o semplicemente vienici a trovare:

SABATO 13 LUGLIO DALLE 9 ALLE 13 PRESSO IL PARCHEGGIO DELLA PISCINA.

DOMENICA 14 LUGLIO DALLE 9 ALLE 19 ALL’INTERNO DI PARCO TOTI.

ChiSiamo

e DOMENICA SARA’ CON NOI ANCHE SILVANA CARCANO, NOSTRA PORTAVOCE ALLA REGIONE LOMBARDIA: DALLE 10,30 ALLE 11,30 E DALLE 17 ALLE 18!

TI ASPETTIAMO!

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Il principale motivo per cui siamo contrari all’impostazione di base che dà, il PGT approvato, alla città di Paderno Dugnano è che non si tiene in considerazione come far sviluppare la nostra città. Se il concetto di sviluppo si basa sulla possibilità di costruire, vogliamo avvertire che lo sviluppo lo si intende finito. Perché il terreno su cui si costruisce, prima o poi, finirà.
Noi pensiamo invece ad uno sviluppo che deve potrarsi nel corso degli anni e che deve assicurare alle generazioni future una sostenibilità ambientale e sociale.
Nel comunicato stampa dell’11 marzo il sindaco Alparone dice “Il Pgt è di per sé una visione sul futuro sviluppo della città”.
Questo Pgt non ci sembra “una visione sul futuro sviluppo della città”, ci sembra piuttosto che voglia monetizzare nel presente i disagi del futuro. Lo sviluppo di una città non può prescindere dal preservare il verde, migliorare i servizi per la cittadinanza, rendere attrattiva la città da un punto di vista lavorativo, culturale e sportivo: l’obiettivo è creare spazi e non trovare il modo per costruire a tutti i costi. Invece si vogliono intaccare anche le distanze e gli indici di trasformazione dimenticando che le distanze minime e gli indici sono nati per tutelare l’assetto urbanistico e la densità degli edifici in relazione all’ambiente, per cui mirano al tutelare gli interessi della collettività (e non del singolo).
A tale proposito vogliamo ricordare come l’articolo 44 della Costituzione Italiana pone come obiettivo quello di “conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali”; purtroppo già dagli anni ’70, l’ammissibilità del trasferimento della capacità di urbanizzazione secondo i due principi della “contiguità dei fondi” e della “omogeneità urbanistica” ha portato alla creazione di un “borsino” della capacità edificatoria dando al suolo un valore che deriva dalla contrattazione tra il privato e l’amministrazione comunale e allontanandoci sempre più dal concetto di città di interesse pubblico a discapito dell’interesse privato.
In parole povere a partire dagli anni ’70 si sono trovate continue soluzioni per legare maggiormente il terreno al concetto di edificabilità e perdere di vista “il razionale sfruttamento del suolo” e gli “equi rapporti sociali”. Il “borsino” che si è andato creando è quello degli “oneri di urbanizzazione” ovvero i corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie; ma le amministrazioni comunali hanno speso quanto ricevuto in passato (lasciamo stare come) e ora ci ritroviamo a fare i conti con la crisi edificatoria: oggi si raccoglie meno di un milione di euro l’anno quando in passato erano anche più di 10. Se il problema sono i soldi basta ammetterlo, informare i cittadini: ma la soluzione non deve essere quella di svendere quelle poche zone produttive (aree industriali) ancora rimaste a Paderno Dugnano; la soluzione non può essere quella di continuare la politica del PDmenoL padernese di aver monetizzato in passato i disagi presenti e futuri.

Questo Pgt poteva essere un’opportunità per un cambiamento che, con il passare del tempo, si considera sempre più urgente.

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Il PGT è il Piano di Governo del Territorio, sostituisce in pratica il vecchio PRG, Piano regolatore. E’ disciplinato dalla legge regionale (L. R.) n. 12/2005 ed è quindi lo strumento utilizzato dai comuni lombardi per definire l’intero assetto del territorio. Si compone di tre documenti principali: Documento di Piano, Piano dei servizi, Piano delle regole.

Come tutte le cose anche il PGT sembra una cosa difficilissima da comprendere; ma come tutte le cose può essere spiegata in modo che le persone capiscano. Se si parla di mappali, cambio di destinazione d’uso da Standard a residenziale o di aree di alta trasformabilità è ovvio che i “non addetti ai lavori” non capiscono; ma basta che qualcuno indichi su una cartina il luogo, spieghi che lì si vuole costruire e dare la possibilità di creare dei negozi o degli uffici e tutto appare più chiaro! E’ uno sforzo, certo, ma è questa la differenza tra noi del M5S di Paderno Dugnano e gli altri:Se una cosa è chiara e comprensibile a quel punto chiunque si può fare un’opinione. E se un cittadino si fa un’opinione personale può esprimere un giudizio, può farsi un’idea, può individuare un eventuale problema, può proporre o collaborare per migliorare la sua città!

In realtà la L. R. 12/2005 stabilisce che il primo atto che l’amministrazione comunale è tenuta a fare quando decide di iniziare la stesura del PGT è informare la cittadinanza che il processo è iniziato. I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito. Infatti, nel Quadro Progettuale del Documento di Piano del PGT di Paderno Dugnano (approvato il 14 giugno 2013), che è il primo documento, troviamo i tre presupposti con il quale inizia tutto il percorso di formulazione del PGT: MOLTEPLICITA’, INCERTEZZA, LIMITATEZZA.

Bene, la molteplicità è la premessa per iniziare un percorso partecipativo: a noi del M5S non risulta che sul territorio di Paderno Dugnano sia mai iniziato un percorso partecipativo: anzi risulta che a dicembre 2012, il giorno prima del consiglio che doveva adottare il PGT, sia stato presentato un Maxi – emendamento da parte del Sindaco Alparone; ci risulta che la cittadinanza ha dovuto raccogliere oltre 1200 firme per poter fermare il progetto legato al Polo scolastico di Calderara (per poi sentirsi dire dal sindaco stesso che “la cittadinanza non sa pensare al futuro dei propri figli”); ci risulta che sulla Calderina proposta ai cittadini come spiegazione del PGT ci siano immagini di luoghi lontani da noi e, in alcuni casi, nemmeno realizzati, e ci siano commenti che non rispondono al vero (come l’omissione di segnalare l’area Ex-Snia come area per una possibile Vasca di Laminazione del Seveso).

Ecco, questo tipo di informazione è lontanissima da noi. Noi Vi spiegheremo il PGT quanto più possibile individuando le aree interessate e spiegandovi perchè in generale siamo contrari a tutta l’impostazione che è alla base del PGT approvato da PDL e Lega padernesi e che non ha visto nemmeno un emendamento da parte dell’opposizione!

Solo parole.

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di Lombardia 5 Stelle

Grande risultato per M5S Lombardia!

Con il voto unanime di Pd, PdL, Lista Ambrosoli, Lega e Civica Maroni è stata approvata una mozione proposta da Movimento 5 Stelle che blocca l’ampliamento di tutti gli inceneritori presenti in Lombardia.

Vista l’attuale gestione dei rifiuti solidi urbani in Lombardia e gli scenari evolutivi a cui il sistema andrà incontro nei prossimi anni, il consigliere Gianmarco Corbetta del MoVimento 5 Stelle ha elaborato un testo, con il contributo dei consiglieri Anelli (Lega), Magoni (Civica Maroni), Villani (PD) e Busi (Lista Ambrosoli) che impone uno stop a tutti i progetti di ampliamento degli inceneritori, a partire da Desio, Cremona, Trezzo sull’Adda, Corteolona e Dalmine.

Inoltre il provvedimento prevede che il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (che andrà adottato entro fine anno) dia priorità alle politiche di riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, con incentivi ai Comuni che si distinguono per virtuosità nella raccolta differenziata.

In prospettiva, Regione Lombardia si impegna a verificare la possibilità di passare ad un nuovo sistema integrato di gestione del rifiuto che marginalizzi il ricorso alla discarica e superi, gradualmente ma in modi e tempi certi, la pratica dell’incenerimento dei rifiuti.

“Lo scenario della gestione dei rifiuti è cambiato e sempre più cambierà nei prossimi anni – dichiara il consigliere 5 stelle Gianmarco Corbetta – E’ un grande risultato quello di oggi, abbiamo impedito che la Lombardia continuasse a puntare su una dotazione impiantistica rigida e non in grado di adattarsi a questi cambiamenti. Per chi come me ha dedicato gran parte del proprio impegno civile nella lotta all’incenerimento dei rifiuti – prosegue Corbetta – l’approvazione di questo provvedimento rappresenta un obiettivo importantissimo e, in qualche modo, il punto di arrivo di un lungo percorso”.

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Come M5S stiamo ottenendo importanti risultati in Consiglio Regionale: dopo i successi per l’Ospedale San Raffaele, dopo l’unanime richiesta di riaprire la DIA Malpensa, dopo l’impegno di bonifica nel territorio di Broni, dopo il sorprendente risultato all’unanimità sulla mozione in tema di Rho-Monza, etc.,domani 2 luglio, potrebbe essere un’altra giornata importante per la tutela dell’ambiente in Lombardia. In Consiglio Regionale andrà in discussione una mozione, di cui primo firmatario è il nostro pentastellato nonchè bravissimo Gianmarco Corbetta, sul tema della gestione dei rifiuti. Questa mozione, se approvata, impegnerà la giunta (tra le varie cose) a:
1) superare “gradualmente ma in modi e tempi certi l’incenerimento dei rifiuti”;
2) ad intraprendere “ogni iniziativa di propria competenza affinché non si realizzino progetti di ampliamento degli impianti di incenerimento attualmente esistenti in Lombardia, quali, a titolo di esempio, Desio, Dalmine, Brescia…”;
3) a verificare la fattibilità tecnico/economica della riconversione di impianti di incenerimento obsoleti o non più in grado di rispettare i limiti di legge alle emissioni in moderni impianti di trattamento meccanico biologico.
Per le persone che come noi del M5S hanno dedicato gran parte del loro impegno civile nella lotta all’incenerimento dei rifiuti, l’approvazione di questa mozione rappresenta un obiettivo importantissimo e, in qualche modo, il punto di arrivo di un lungo percorso.
La mozione è stata firmata, oltre che dai 9 consiglieri del Movimento 5 Stelle, anche da alcuni consiglieri della maggioranza e del resto dell’opposizione. Quindi la partita non è affatto persa in partenza, anzi è tutta da giocare! Gli interessi legati all’incenerimento dei rifiuti sono molto forti e per batterli abbiamo bisogno anche del sostegno dei cittadini!
Non lasciateci soli.
Se non potete venire seguite almeno la diretta x capire chi voterà a favore.
Diffondete le informazioni! !!!
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