novembre 2013

Nelle ultime ore assistiamo, sgomenti, all’ennesima escalation di eventi che stanno portando alla privatizzazione e delocalizzazione di diverse aziende presenti sul nostro territorio. E’ un bollettino di guerra. STMicron, Electrolux,SismeNokia sono solo alcuni dei casi più eclatanti, ma la lista sarebbe lunghissima. Le motivazioni sono sempre le stesse, più o meno giustificate dal governo, solo a tratti argomentate dai manager, ma sempre imposte ai lavoratori. electrolux-300x200

Per le delocalizzazioni la prassi è quella di muoversi verso paesi in cui è possibile raschiare il barile risparmiando sul costo del lavoro e della materia prima. Si delocalizza verso Stati con cui non possiamo competere, perché il loro “comparto di diritti” per i lavoratori non esiste. A volte non esiste nemmeno una tutela giuridica delle persone in quanto essere umani.

Per le aziende che verranno privatizzate, invece, si tratta di scelte politiche precise che sono frutto delle larghe intese. Per queste aziende, nei prossimi mesi, si arriverà a tagli del personale ed aumenti di costo per i cittadini ed al solito “spezzatino” industriale e sociale. Dopo anni di investimenti per avere aziende pubbliche con elevati standard qualitativi, ora svendiamo il nostro patrimonio per entrate a breve termine che non porteranno alcun vantaggio per il medio e lungo periodo, anzi.

In entrambi i casi, o da privatizzati o da delocalizzati, saranno i lavoratori a pagare per tutti. Le scelte di questi manager incapaci e di questo governo fantoccio sono figlie di questa economia sbagliata, in cui si privilegia esclusivamente il criterio dell’esasperazione del profitto economico e politico a scapito di diritti, sicurezze e dignità delle persone.

Nel pubblico o nel privato che sia, saranno sempre i lavoratori e le loro famiglie a pagare il prezzo di una gestione malata, di cui la politica è stata connivente e boia, sempre alla ricerca di facili bottini di voti. Electrolux non è la prima società che stima un piano industriale di delocalizzazione e purtroppo non sarà nemmeno l’ultima: ad ora conta un numero di esuberi, solo su Solaro (MI), di circa 200 Unità. Su tutto il territorio nazionale invece sono coinvolti circa 1500 lavoratori.

In questo contesto di totale assenza di «responsabilità sociale», qualcuno ha scelto di non avere una visione di come vorremmo il futuro e di come muovere dei passi nel presente affinché questa visione si realizzi.
Come MoVimento 5 Stelle esprimiamo tutta la solidarietà nei confronti di coloro che stanno vivendo una situazione così difficile e penalizzante, appoggiando la causa di tutti i lavoratori coinvolti e cercando con tutti gli strumenti a nostra disposizione di supportarne le iniziative e le esigenze. Il Movimento 5 Stelle vuol informare i cittadini, coinvolgere le persone, renderle consapevoli perché a loro volta possano attivarsi e contribuire ad un cambiamento culturale volto a migliorare il tessuto sociale.

Insieme, e con forza, stiamo aprendo dei canali di comunicazione tra lavoratori, sindacati, soggetti politici ed aziende. E con forza, chiederemo che, al centro di questo dialogo siano posti i diritti dei lavoratori che vivono queste ore drammatiche con la dignità che contraddistingue un cittadino onesto.

Ci siamo già attivati, sia alla Camera che in Regione, per mettere al centro delle discussioni questi temi specifici. Vanno aiutate le aziende che rimangono sul nostro territorio e vanno tutelati i lavoratori quali forza trainante del nostro settore produttivo ed economico.

M5S Lombardia

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Il M5S di Paderno Dugnano per un programma realmente condiviso e partecipato da presentare alle prossime elezioni amministrative del 2014

Per una paderno a 5 stelle!
Prosegue, con la tappa di Cassina Amata, il ciclo di incontri nei quartieri, attraverso i quali il M5S di Paderno Dugnano si prefigge di coinvolgere cittadini, associazioni e rappresentanti di categoria, nella stesura di un programma, per la città, realmente
condiviso e in sintonia con lo spirito e gli obbiettivi del Movimento stesso.

IL VOLANTINO DELL’EVENTO

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13 novembre, ore 9,30 – Palazzo Lombardia

Il presidio si è svolto come sempre pacificamente e in concomitanza con altri presidi (operai Alfa di Arese e comitato “Salviamo il tram Milano-Limbiate”). Le pentole e i fischietti si sono fatti sentire ancora una volta in modo forte e chiaro. Presenti alcune TV locali (DEL TG3 REGIONALE, GUARDA CASO, NEMMENO L’OMBRA)
LE NOTE DOLENTI: Così come la Giunta Provinciale e il suo Presidente Podestà scherniscono i cittadini anche l’Assessore Del Tenno e la Giunta Lombarda, il cui Presidente Maroni è CONTRARIO all’interramento, perseverano in un atteggiamento di chiusura stupido e arrogante.1461583_10202286734760489_11735599_n

A tal proposito riportiamo il resoconto di Silvana Carcano:
“Questa mattina si è tenuto il sottotavolo alle infrastrutture.
Come ben sapete, nei giorni precedenti abbiamo scritto via mail all’ assessore Del Tenno per avere una serie di risposte, in particolare gli abbiamo chiesto di dirci dove si sarebbe svolto l’incontro, a che ora, con quali partecipanti e l’indicazione per cui secondo lui, dichiarandolo solo a voce, telefonicamente, un consigliere regionale non poteva ASSISTERE all’incontro. Di queste mail non abbiamo mai avuto risposta.
Oggi mi sono presentata con la collega Paola Macchi. Il problema era che ci è stato volutamente tenuto nascosto il luogo preciso dove si sarebbe svolto l’incontro e considerato che Palazzo Lombardia è immenso, non potevamo certamente cercare.
In piazza, prima di salire, ho chiesto alla Digos come dovevo muovermi, rimaneva il problema che non si sapeva dove si teneva fisicamente l’incontro.
A quel punto è arrivato l’ing. Acerbo, vice delegato del commissario unico Expo, Dott. Sala. Ne abbiamo approfittato per andare insieme a lui nella sala dell’incontro. Lui si è reso disponibile ad accompagnarci e ha sostenuto che fosse nelle nostre prerogative di consiglieri assistere a questi Tavoli.
Arrivati davanti al corridoio dentro il quale si teneva l’incontro, la security ha bloccato me e Paola.
L’ing. Acerbo è entrato, dicendo che avrebbe chiesto come mai noi non potevamo entrare. E’ arrivato anche l’ing. Rognoni, di Infrastrutture Lombarde spa, il quale mi ha detto che avrebbe chiesto di farmi entrare. E’ entrato e non è più uscito, esattamente come l’ing. Acerbo. Due ipocriti infiniti!
Ho chiamato la Digos, sono saliti, sono entrati per capire i motivi per cui non potevamo entrare. Non hanno dato risposte esaurienti nemmeno a loro. Il punto è questo: non rispondono!!!
E’ arrivato quello della security della Giunta. Ha tentato di spiegare perché non potevamo insistere. Si arrampicava sui vetri. Gli ho chiesto di rilasciare quanto mi diceva con una video intervista, e si è incavolato dicendo che non siamo titolati a registrare nulla.
Davanti alla Digos ho chiesto di mandarmi un portavoce di Del Tenno perché mi rilasciasse intervista in cui mi spiegava i motivi per non assistere. Nessuno è venuto. Hanno chiamato la Digos anche dall’interno della riunione per dire alla stessa che non uscivano nemmeno a darci più spiegazioni.
Dei massoni all’opera, chiusura totale, nessuna risposta a nessuna domanda. Decisioni pubbliche con soldi pubblici, a fronte di un consiglio regionale che delibera mozioni all’unanimità, e privati che vanno avanti per la loro strada senza nemmeno poter assistere a quello che fanno. Questa situazione è gravissima!
Massoni allo stato puro!
La Digos MI SUGGERISCE VIVAMENTE DI FARE UN ESPOSTO, altrimenti anche loro non possono aiutarci più di questo. Mi hanno suggerito di scrivere noi l’esposto, per accelerare i tempi così da arrivare in Questura con il documento già pronto. FINE”

Il consigliere Gatti, presente al presidio, saputo dell’accaduto ci ha informato che durante il Consiglio Provinciale di domani pomeriggio solleverà tale questione in aula e chiederà conto all’Assessore de Nicola dell’accaduto essendo, quest’ultimo presente all’incontro incriminato.

NON CREDIAMO SIA NECESSARIO AGGIUNGERE ULTERIORI COMMENTI, SE NON UNO:
COSA DEVONO NASCONDERE???
E’ GIUNTO IL MOMENTO DI METTERE IN CAMPO AZIONI CHIARE ED INEQUIVOCABILI

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Riportiamo il resoconto di Silvana Carcano dopo l’incontro con il Ministro Orlando e il Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, Direzione IMG-20131108-WA0004Generale per le Valutazioni Ambientali, dott. Mariano Grillo (che abbiamo fatto anche in diretta streaming subito dopo essere usciti dal Ministero, come vedete dal link qui sotto allegato).

Ieri sera, 7 novembre 2013, presso gli uffici del Ministero si è tenuto l’incontro tra i portavoce parlamentari del M5S, Massimo De Rosa, Vincenzo Caso, Paola Carinelli, Daniele Pesco, Davide Tripiedi, Bruno Marton, e la portavoce regionale lombarda Silvana Carcano.
La novità è la partecipazione anche di Emiliano Abbati, in rappresentanza dei comitati cittadini, per la prima volta dall’inizio di questa lunga storia sul tema Rho Monza.

L’incontro aveva l’obiettivo di sensibilizzare il Ministro in merito alla richiesta di interramento della SP 46 Rho Monza e di soprassedere alla firma del decreto di sua competenza che sancirebbe di fatto l’avvio dei lavori relativi alla realizzazione delle 14 corsie a cielo aperto in pieno centro abitato a Paderno Dugnano e del progetto di autostrada a raso, a Baranzate.

I punti principali che abbiamo esposto hanno evidenziato:
– l’impossibilità di realizzare l’opera entro l’apertura di Expo 2015
– la possibilità di lasciare inalterato il tratto padernese per spostare le risorse sul tratto di Baranzate, per soddisfare le richieste del territorio
– la ferma convinzione che vi sono numerosi punti che consentiranno la presentazione di un duro ricorso
– l’unanimità del consiglio provinciale e regionale per l’interramento dell’opera
– l’inesistente considerazione nell’intero processo del fattore principale e decisorio, la salute dei cittadini, con l’assurdo riconoscimento da parte di Regione Lombardia del peggioramento della qualità dell’aria nel nord Milano, e la conseguente richiesta di stima dei morti).

Seppur l’esito dell’incontro non è stato quello auspicato, ovvero la sospensione del procedimento in capo al Ministro, lo stesso, a seguito delle giustificate obiezioni portate dal rappresentante dei comitati, si è impegnato, insieme al direttore Grillo, a effettuare ulteriori verifiche con i principali enti coinvolti nella procedura, Provveditorato alle opere pubbliche, Serravalle e Commissione VIA, affinché si possano superare le obiezioni tecniche contrarie all’interramento espresse dalla commissione. A tal proposito abbiamo appreso direttamente dal Ministro Orlando che uno dei principali rappresentanti politici contrario all’interramento è il Presidente della Regione Lombardia, Maroni, che quindi si schiera contro i suoi rappresentanti padernesi che scrivevano “o la pasa sota o de chi la pasa no”.

Il Ministro ci ricontatterà per informarci dell’esito di questa verifica che però, è opportuno ribadirlo, non rinvierà la firma del decreto prevista per settimana prossima.

Continuiamo, inoltre, a considerare inaccettabile che nelle procedure attinenti a opere infrastrutturali di questa portata non via sia il coinvolgimento diretto anche del ministero della salute.

È quindi indispensabile proseguire con la mobilitazione dei cittadini e dei comitati per ricordare che la salute dei cittadini vale più di ogni dettaglio tecnico e della burocrazia che impedisce un corretto e proficuo rapporto tra istituzioni e cittadini.
Ed è per questo motivo che il M5S, contrariamente a tutti i partiti della casta, hanno chiesto e ottenuto dalle istituzioni il coinvolgimento diretto dei cittadini e dei comitati che rappresentano i territori e le loro istanze.

Noi non molleremo mai.

Il video dello streaming

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