luglio 2014

Noi del M5S consideriamo le “vasche di laminazione” del fiume Seveso un progetto fallimentare in quanto costa oltre 100 milioni di euro, prevede un costo di 2 milioni di euro all’anno per la manutenzione e non risolve, a detta degli stessi progettisti, il problema delle esondazioni a Milano e nei comuni coinvolti.

Per “noi” intendiamo non solo il M5S di Paderno Dugnano ma anche i portavoce in Parlamento, in consiglio Regionale, nei comuni interessati dal Seveso con i quali abbiamo lavorato all’unisono per far emergere tutti i lati negativi di questo progetto e stiamo valorizzando tutti quelli alternativi che nel corso degli anni, non si sa perché, sono stati abbandonati:

– lo Studio MM (metropolitana milanese) del 2004 e ripreso nel 2011, dal costo di 70 milioni, per evitare il “tappo” che si forma in piazzale Istria, che prevede un canale scolmatore sotterraneo a Milano, da Niguarda a Ponte Lambro;

– il progetto Ianomi 2011 che prevede l’utilizzo di una vasca piccola a Varedo e una a Bresso là dove esistono già dei depuratori e che potrebbe portare via dal torrente una quantità di acqua pari ad una intera Vasca di laminazione, (costo 10 milioni di euro);

l’allargamento del canale scolmatore a Senago per i quasi 600 metri in cui il restringimento impedisce la piena efficienza del Canale stesso (progetto già esecutivo ma non ancora partito);

– la messa in sicurezza della rete fognaria dei comuni;

– le verifiche e la piena attuazione nei comuni dell’invarianza idraulica, ovvero, detto in modo più semplice, che chi edifica dovrà costruire anche un invaso in modo da annullare gli effetti idrologici negativi (chi più costruisce, più grande dovrà fare l’invaso di contenimento) ;

la pulizia delle aree golenali (ovvero le zone al fianco del fiume che se occluse ne restringono lo spazio aumentando la velocità dell’acqua);

A tutto ciò si aggiunge una critica a quello che è il solito metodo che si applica in Italia: punire i cittadini che hanno preservato parte del proprio territorio dall’urbanizzazione a discapito di chi ha costruito selvaggiamente dagli anni 50 ad oggi. Occorre una voce forte, ferma ed univoca che per una volta difenda gli interessi di chi si è comportato nell’interesse comune: le opere di interesse pubblico dovrebbero sempre partire da questo importante presupposto e non arrivare a risolvere le “emergenze” quando i danni sono causati in modo evidente dall’uomo.

E i partiti? Come al solito dobbiamo assistere allo squallido teatrino del “dire a livello locale il contrario di quello che si fa a livello regionale e nazionale”. Che dire!! Un metodo che ha pagato finora in termini di numeri di voti diretti o tramite liste civiche che a livello locale li hanno sostenuti camuffandosi dietro la frase fatta: “a livello locale sono diversi”!!! Diversi da chi?

A livello locale sono tutti bravi a dire “No alle vasche di laminazione”;

– ma cosa ci dice la giunta padernese di Centrodestra delle decisioni della giunta regionale? Visto che il Presidente della Regione, Maroni, in nome dell’emergenza, vorrebbe costruire immediatamente la vasca di laminazione prevista a Senago?

– E cosa ci dicono i consiglieri del Pd locale?

Visto che ieri, 29 luglio, è stato presentato, dai loro omologhi in regione, un ordine del giorno che chiede l’impegno da parte della giunta regionale per la realizzazione urgente di una seconda vasca di laminazione oltre a quella di Senago?

Questo odg non è stato nemmeno votato dal centrodestra!!! E’ stato bocciato, mentre è stato approvato quello del M5S che chiede fondi di sostegno ai cittadini colpiti dall’esondazione.

 

Le prime azioni politiche del MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano parlano chiaro: tutela della salute e del territorio padernese. Per farlo occorre innanzitutto ascoltare i cittadini, passare poi ad analizzare e approfondire il tema e infine lavorare su una strategia univoca e condivisa a tutti i livelli. Non è facile, non è veloce: ma quando si arriva ad una conclusione sappiamo che linea prendere.

Gli altri invece sono lì a girovagare, aspettare, prendere tempo, farsi vedere dai cittadini ma non a lavorare per e con loro.

E’ la storia di sempre, è la storia che si ripete, è la storia che noi da anni cerchiamo di spiegare alla gente, purtroppo non sempre con i risultati attesi.

Ma noi ci siamo e continueremo a portare avanti le istanze insieme ai cittadini.
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Ieri sera durante il Consiglio Comunale di Paderno Dugnano è andato in scena l’ennesimo spettacolo deprimente della finta contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra.

Ci riferiamo all’elezione del Vice-Presidente che – come da programma dell’ordine del giorno – si è svolta durante la seduta. Prima di entrare nel merito di quanto accaduto alcune premesse importanti.
Il Movimento 5 Stelle in queste settimane ha più volte dimostrato coi fatti che di fronte ad ogni buona proposta a favore dei cittadini e in linea con il nostro programma, indipendentemente dal fatto che arrivi da maggioranza o opposizione, non c’è alcuna remora a sostenerla apertamente. Nessuno scambio di favori, nessun do ut des, nulla in cambio e nessuna riflessione sulle stucchevoli logiche di partito che, per noi, sono un’inutile perdita di tempo. Solo il bene dei cittadini come faro per le nostre scelte.

Lo abbiamo dimostrato sostenendo apertamente l’interpellanza urgente presentata dalla Consigliera del PD Caputo (centrosinistra) nel corso del consiglio comunale di insediamento, con il PD stesso schierato contro il proprio consigliere. Lo abbiamo ribadito ieri sera migliorando e votando a favore dell’odg sulla Città Metropolitana presentato dal centrodestra.

Ma non solo. Il nostro intervento in merito alle Linee Programmatiche della giunta Alparone ha ribadito la nostra disponibilità a condividere le scelte purchè in linea con il nostro programma.

A fronte di questo comportamento lineare e coerente che ci contraddistingue abbiamo deciso di candidare come vicepresidente del Consiglio il nostro portavoce Achille Cezza. Perché le premesse sulle nostre azioni di queste settimane? Perché il ruolo di Presidente e Vice Presidente del Consiglio Comunale è di garante del regolamento comunale per lo svolgimento corretto e super partes delle sedute di consiglio.

Quando abbiamo proposto la candidatura di Cezza si è subito percepito l’imbarazzo tra le fila del centrodestra. Il dilemma amletico con ottime probabilità verteva sull’indecisione tra l’ubbidire agli ordini di partito – e quindi astenersi e lasciare la vittoria sicura al candidato del centrosinistra -oppure prendere atto della nostra assoluta trasparenza e onestà e votare per un candidato super partes e maggiormente adeguato al ruolo.

Purtroppo le logiche politiche hanno avuto la meglio sulla libertà di espressione dei singoli consiglieri.

In perfetto stile nazional popolare del duo Renzusconi, anche a Paderno assistiamo a questo triste matrimonio.

Il Movimento 5 Stelle continuerà coerentemente ad appoggiare ogni proposta valida per la cittadinanza. Speriamo che, prima o poi, questo modus operandi possa diventare un virus infettivo anche tra altri Consiglieri Comunali.

Ad majora

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Con molto piacere apprendiamo della notizia che il Sindaco Alparone ha risposto positivamente alla richiesta dei cittadini, supportata dal M5S di Paderno Dugnano, e convocherà l’Assemblea Pubblica sul progetto di riqualificazione della Rho Monza per il 24 luglio. La notizia sarà ufficializzata nei prossimi giorni. assemblea

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