settembre 2014

L’attuale Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti ha funzioni in materia di ambiente, ecosistema, tutela del patrimonio marino e atmosferico. Il Ministro coordina e sovrintende al Codice dell’Ambiente avendo inoltre competenze in materia di tutela del suolo. Il 22 agosto 2014 durante un ‘intervista, in merito al problema della “terra dei fuochi e il piano dei 100 giorni”, ha dichiarato che la popolazione e le amministrazioni locali devono trovare delle soluzioni alternative nel breve tempo o smettere di opporsi alla costruzione di nuovi inceneritori. Nel 2013, è stato presentato all’Unione Europea un piano che prevede la costruzione di nuovi impianti, i cosi detti termovalorizzatori.
Il sig. Galletti ha dimostrato di non sapere come si differenzia la plastica, al contrario di suo figlio undicenne. Il sig. Galletti fa vivere tutta la sua famiglia a tre chilometri da un inceneritore, perché si fida della scienza. Se volete leggere l’ intervista completa, che merita in ogni sua parte, la potete trovare a questo link.
www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/terr…100-giorni.aspx

Paderno Dugnano cosa ha a che fare con gli Inceneritori?

In Lombardia sono presenti 13 impianti per il trattamento dei rifiuti soldi urbani tramite incenerimento. A questi impianti vanno sommati gli inceneritori di rifiuti speciali, i cementifici, le acciaierie e tutte le aziende, che nei loro processi produttivi, prevedono la combustione o necessitano di inceneritori interni come: la Vetrotex di Besana Brianza, l’ Euticals di Origgio e le Acciaierie del gruppo Riva (quelli dell ‘ILVA di Taranto) a Caronno Pertusella.
Il 2 luglio 2013,con il voto unanime di Pd, PdL, Lista Ambrosoli, Lega e Civica Maroni è stata approvata una mozione proposta da Movimento 5 Stelle che blocca l’ampliamento di tutti gli inceneritori presenti in Lombardia. Eppure l’articolo 35 dello “Sblocca Italia”, approvato il 12 settembre 2014 prevede la costruzione di nuovi inceneritori poichè “tali impianti di termotrattamento costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente.”
Noi padernesi abbiamo il nostro inceneritore di rifiuti speciali a Incirano, un ricorso per la costruzione di un nuovo inceneritore al Villaggio Ambrosiano, che con questo decreto non ci fa dormire la notte e la Leganti naturali srl.. Viviamo a 4,5 km dal camini del forno di Desio e a 9,5 km da quello di Sesto San Giovanni.

La Stella gialla rappresenta la nostra città e i punti rossi i termovalorizzatori.
Forse le immagini rendono meglio l’idea!
https://mapsengine.google.com/map/viewer?mid=z4wwTP7nIs9c.kZGVqK0U-3Is

Esimio Sig. Galletti, chi nega la pericolosità e l’ inutilità dei termovalorizzatori, è complice o direttamente interessato a questo business . Il piano finanziario del comune di Paderno Dugnano lo dimostra! Il nostro comune, per lo smaltimento e il trattamento del rifiuto indifferenziato di 48.000 abitanti circa , spende un milione e mezzo di euro l’ anno.

L’alternativa esiste e si chiama “Strategia rifiuti zero”.

#Galletti e Renzi 800Altre bugie#

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Noi non siamo un’opposizione, bisogna avere il coraggio di rendere esplicito questo concetto.

Il Movimento non nasce e non finisce nelle istituzioni, non è una forza parlamentare o consiliare. C’è il mondo fuori da quelle stanze ed è lì che lui respira, cresce e lascia il suo segno nella storia. Le istituzioni sono uno degli strumenti utili a raggiungere lo scopo di generare una nuova sensibilità sociale, una diversa concezione dei rapporti tra esseri umani, tra uomo e Terra, tra cittadini e potere. Dopo, qualcuno raccoglierà l’eredità di questo cambiamento ed entrerà davvero nelle istituzioni per farne parte. Anzi, se avremo lavorato bene, dovranno raccoglierla tutti perché non si potrà più tornare indietro. Non lo so se fra questi ci sarà qualcuno di noi, ma non sarà comunque lo stesso fenomeno, sarà altro. Non si può essere allo stesso tempo causa ed effetto, si finisce per diventare un mostro che, giustamente, viene percepito come aberrante da chi non gli è affezionato. Dobbiamo ricordarci che il nostro ruolo è lavorare fra la gente e con la gente, combattere le sue battaglie e convogliarle verso un’idea coerente di società nuova, più equa e con un minor livello di sofferenza, scatenare nelle menti di tutti un cambiamento indelebile di coscienza sociale.

I mezzi di comunicazione, i ruoli istituzionali e il resto sono tutti strumenti, nessuno dei quali è da snobbare ma nessuno dei quali può identificarsi con lo scopo stesso della nostra azione e riflessione politica.

Una mozione in meno, un’assenza in più da un’assemblea, ma una presenza in più ad un’agorà, in mezzo a un quartiere difficile, come ponte umano a favore di chi ha un problema o come scudo umano a opere ingiuste, su una cassetta della frutta a spiegare alle persone perché le loro sofferenze e le loro gioie le rendono affini, perché imparare a vivere in un mondo di empatia tra noi e con la Terra, per quanto difficile, è l’unico futuro possibile alternativo all’estinzione. Questo è il Movimento.

Il sistema può piegarci con la paura. Il sistema può, certo, comprare coi soldi, con briciole di potere o offrendo qualsiasi altro vantaggio che possa essere un buon sedativo per le pulsioni del proprio nemico. Ma non solo. Il sistema può lavorare anche in modo più raffinato ed evanescente, attraverso i nostri valori e non attraverso le nostre debolezze. Anche questi ultimi possono essere manovrati contro noi stessi, con effetti ben peggiori.

Il peggior nemico del Movimento non è, allora, l’opportunista che per interesse ne tradisce i principi, accettando doni e vantaggi o che, per paura, cede a ricatti e minacce provenienti da qualche antagonista esterno. No, il vero nemico interno al Movimento è chi, credendosi immune da debolezze umane meno superficiali e prosaiche di quelle finora dette, si lascia lentamente guidare fino a diventare egli stesso cellula del sistema in nome – e dietro lo scudo – di valori positivi quali il senso di responsabilità, l’obiettivo concreto, la necessità storica, lo spirito di solidarietà tra colleghi. Un bieco gioco di prestigio che fa rapidamente svanire il vero obiettivo, camuffandolo con questi alibi.

E così, Neo diventa Agente Smith, per citare Matrix.

E così è più dannoso un “buon amministratore”, che ha imparato a fare un ottimo uso delle briciole che il sistema gli butta a terra in nome dei valori di cui sopra, piuttosto che dieci “venduti”. Questi ultimi, infatti, saranno immediatamente identificati da tutti come nemici e, comunque, usciranno gioco forza dal gruppo d’origine. Il primo, invece, apparirà puro e resterà nel Movimento, spostandone pericolosamente il baricentro e distraendone le risorse.

Non facciamoci ingannare, gridiamo la nostra creatività, il nostro coraggio, la nostra libertà con irriverenza e ingegno, passione e risolutezza. In questo modo non perderemo mai.

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Mina canta divinamente “parole, parole, parole….”, i meno conosciuti Jalisse a San Remo hanno vinto con “Fiumi di parole”. Con tante belle parole e promesse ai cittadini, il Sindaco Marco Alparone e la sua squadra hanno vinto a Paderno Dugnano. Ora sono finiti i tempi dei proclami e i riflettori si sono abbassati. Le prime verità emergono. A maggio, durante l’incontro tra i 3 candidati sindaco al Circolo Falcone e Borsellino, Marco Alparone ci raccontava che il finanziamento alle scuole private paritarie, che ammontava – e ammonta – a 400.000 euro annuali, votato e difeso strenuamente anche dalla sinistra padernese, era una necessità per sopperire alle carenze della scuola pubblica e fare pagare rette più eque. Grazie a questo importantissimo finanziamento coi soldi dei padernesi il buon senso ci porta a pensare che non sarebbero quindi aumentate le rette per i cittadini che portano i bambini alle paritarie di Paderno Dugnano. Non solo. L’ex assessore Ghioni, ora Consigliere Comunale di maggioranza, rincarò dicendo, testuali parole: “Allora se vince le elezioni il movimento 5 stelle aumenterete le rette scolastiche di queste scuole”. A distanza di 3 mesi quelle parole assumono un senso ben diverso e si palesano per quello che sono: MENZOGNE da campagna elettorale. Il 9 settembre 2014, primo giorno di scuola, ci si ritrova a pagare 10 euro al mese in più rispetto allo scorso anno. Questo accade in una delle 7 scuole paritarie presenti sul nostro territorio. Forse quella dei tuoi figli? No è un’ altra? I tuoi frequentano le DECADENTI scuole pubbliche? Poco importa ai politicanti padernesi.
Sono comunque circa 10.000€ in più all’anno di entrate anche se il finanziamento comunale “avrebbe dovuto garantire” un non aumento delle rette.
Le bugie sono servite solo per sedersi e tener calde le poltrone. Noi non ci stancheremo mai di denunciarle. E chissà che come i Jalisse anche la carriera di alcuni politici locali possa arrivare brevemente alla fine per lasciare spazio a Cittadini che antepongono la res-publica alla difesa della propria poltroncina.

#M5S #dallapartedellaScuolaPubblica #FattiNonRenzi (#FattiNonAlparone)

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A conclusione di una lunga battaglia del Movimento 5 Stelle, concretamente a favore della scuola pubblica, abbiamo ottenuto questo risultato consultabile sul sito del governo  “la legge di stabilità 2014 ha previsto un’ulteriore categoria beneficiaria della quota dell’otto per mille Irpef a gestione statale relativa all’edilizia scolastica pubblica” http://www.governo.it/Presidenza/DICA/2_CONCERTAZIONE_AMMINISTRATIVA_MONITORAGGIO/Servizio_2/ottoxmille/ottopermille.html

Un’azione CONCRETA, TANGIBILE e completamente A FAVORE della SCUOLA PUBBLICA.

Ricordiamo invece che Regione Lombardia, e quindi Lega e centro destra, ha stanziato 30 milioni di euro per le scuole paritarie (quasi tutte Cattoliche). In continuità con quanto avviene in Regione, la giunta Alparone, con voto favorevole del centrosinistra stanzia per Paderno Dugnano circa € 400000 per la Scuola dell’Infanzia Paritaria (tutte cattoliche nella nostra città).

Finalmente grazie unicamente al MoVimento 5 Stelle arriveranno finanziamenti unicamente devoluti alla Scuola Pubblica.

E INVECE NO. Grazie al PD, questi finanziamenti saranno in parte tolti alla scuola pubblica, ANCORA UNA VOLTA A FAVORE DEI LUOGHI DI CULTO.

Ad oggi infatti la modulistica per richiedere l’8X1000 a favore dell’edilizia scolastica non è “pronta”. Si può fare infatti richiesta solo per la fame nel mondo, calamità naturali, assistenza rifugiati e conservazione beni culturali. Perché?

Perché deve essere approvato il decreto attuativo. Peccato che il documento inoltrato alla commissione bilancio in data 1 settembre, a firma del Ministro Boschi, aggiungeva di fianco alla voce Edilizia scolastica il FEC (ovvero Fondo per gli Edifici di Culto) che ha, come unica missione, la manutenzione e la conservazione di circa 750 edifici religiosi e non contempla scuole nel suo patrimonio.

Questo significherebbe diminuire l’importo da destinare all’edilizia scolastica.

I decreti attuativi e di ripartizione del fondo per l’edilizia scolastica sono stati emanati solo dopo numerosi solleciti del M5S, question time, impegni formali per il governo ed interrogazioni, ma il termine per l’accesso ai fondi da parte dei sindaci e degli enti interessati resta il 30 settembre. Una data assurda, visto che nessun ente ha ancora a disposizione i moduli e la documentazione tecnica da fornire per l’accesso a l fondo.

Il M5s in commissione bilancio alla Camera, ha chiesto, giovedì 11 settembre, una proroga fino a dicembre 2014 per dare il tempo a tutti gli enti di effettuare le richieste di accesso al fondo dell’edilizia scolastica e l’esclusione del Fondo per gli Edifici di Culto.

Intanto invitiamo l’amministrazione e l’ufficio edilizia scolastica di Paderno Dugnano a predisporre ugualmente i moduli per la richiesta di accesso al fondo perché la conferma del suo utilizzo potrebbe arrivare a breve.

Noi del M5S di Paderno Dugnano presenteremo, al primo consiglio utile, la nostra mozione, protocollata in Comune questa mattina.

Mozione 8xMille scuola-page-001

Mozione 8xMille scuola-page-002

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano, attento alla tematica dei nuovi diritti – come si può leggere nella Stella Cambiare, alle pagine 16 e 17 del programma elettorale (http://padernodugnano5stelle.it/wp-content…04/cambiare.pdf) – accoglie e condivide la raccolta firme promossa dal cittadino Gianni Rubagotti, per promuovere un’Assemblea Pubblica con la cittadinanza padernese sulle seguenti tematiche:

Diritto alla scelta delle cure (registro testamento biologico)
Diritto alla scelta su come formalizzare la propria relazione affettiva (registro delle Coppie di fatto)
Diritto a essere aiutati se discriminati per le proprie inclinazioni sessuali e se oggetto di violenza di genere (Sportello LGBTE e donna).

Riteniamo che un confronto aperto su tali tematiche a Paderno Dugnano sia un momento culturalmente importante per la cittadinanza, a prescindere dalla diversità di prospettive che si possono avere in merito.

Troverete il modulo raccolta firme per la richiesta dell’Assemblea ai nostri banchetti (domenica 14 Settembre ci trovate in via Tripoli di fronte alla chiesa; 21/22 settembre a Palazzolo Milanese in occasione della festa) e ad ogni nostro Meet Up (riunione attivisti) che si svolgono ogni martedì sera e giovedì 25 settmbre presso la Pizzeria Zio Pino in via Coti Zelati a Palazzolo Milanese.

Oppure potete scaricare il modulo (stampandolo fronte retro) e consegnarlo già compilato ai nostri incontri. assemblea Nuovi diritti raccolta firme

Per seguire gli aggiornamenti sulle tematiche dei nuovi diritti, vi segnaliamo questa pagina FB:

https://it-it.facebook.com/amicim5slgbt

Buoni diritti a tutti!
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