A che gioco stiamo giocando?

L’articolo 32 della Costituzione recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. Il gioco d’azzardo va in direzione ostinata e contraria alle parole dei padri costituenti. Sotto gli occhi di tutti i cittadini, padernesi e no, negli ultimi anni si è verificato un moltiplicarsi di sale da gioco con slot-machine su tutto il territorio del Nord Milano, nonché la capillare diffusione di “apparecchi da intrattenimento” (alias videopoker) nella maggioranza dei nostri bar. In Italia abbiamo circa 19 milioni di scommettitori, di cui 3 milioni a rischio di Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) e 800 mila persone già sofferenti di GAP (studio IPSAD®: Italian Population Survey on Alcohol and other Drugs). Chi soffre di GAP non è moralmente debole, ha un disturbo mentale conclamato che porta alla distruzione della propria vita e di quella familiare. Questa è la triste fotografia odierna.
Il MoVimento 5 Stelle non scende a compromessi per la tutela della salute e si schiera, a ogni livello (nazionale, regionale e comunale), dalla parte dei cittadini e non di chi specula impunemente sul gioco d’azzardo. In tal senso, i FATTI parlano più delle opinioni.
A livello Nazionale, il M5S ha:
1) votato CONTRO l’emendamento della maggioranza (PD, R.I.P. PDL & Co.) che riduce dal 25% al 20% l’aliquota della sanatoria per concessionari di slot-machine;
2) proposto una mozione per la cancellazione dell’articolo 14 del decreto IMU, ovvero quello che prevede il condono per le società concessionarie di slot-machine: BOCCIATA dalle larghe intese. Grazie al governo Letta, invece di pagare 98 miliardi di multe, poi scontati dalla Corte dei Conti a 2,5 miliardi, i ‘signori dell’azzardo coi soldi degli altri’ dovranno restituire allo Stato, ovvero a noi onesti cittadini, solo 611 milioni. Anzi no. Per essere ancora più magnanimi con le lobby delle ‘slot’, con un nuovo decreto larghe intese da 611 milioni si è passati a 500, e quelli realmente pagati 220. Una VERGOGNA ‘bipartisan’.
Il MoVimento 5 stelle di Paderno Dugnano osserva con piacere il nascente interesse di più parti politiche locali verso il tentativo di trovare soluzioni a questa piaga sociale. Troviamo però alquanto curioso che questo risveglio di coscienze avvenga proprio a ridosso della campagna elettorale nella nostra città. Come mai non abbiamo sentito le stesse voci di politici padernesi denunciare a pieni polmoni i biechi favoritismi rivolti alle società concessionarie delle slot-machine votati dai propri partiti in Parlamento? Perché in quasi 5 anni di mandato il consiglio comunale padernese non si è mai occupato seriamente del gioco d’azzardo?
A fronte di queste premesse, riconosciamo come lodevole l’iniziativa del convegno svoltosi il 18 febbraio u.s. dal titolo: “A che gioco giochiamo?” presso l’Auditorium Tilane. Ma la credibilità si conquista con i fatti, non con le serate a tema, e non basta buttare un sasso in uno stagno: serve una chiara e coerente posizione a tutela dei cittadini e a discapito delle società che lucrano attraverso questa attività.
Da mesi, il M5S di Paderno Dugnano sta lavorando a proposte concrete che possano tutelare sia i cittadini a rischio di gioco d’azzardo patologico sia i commercianti che coraggiosamente non si piegano alla logica del profitto (che porta alla distruzione di individui e intere famiglie) dettata dai videopoker installabili nei locali pubblici. Come già avviene in alcuni Comuni mediante proposte di nostri portavoce di altre città, anche qui a Paderno proporremo importanti incentivi fiscali (TARES) a favore dei locali commerciali e di pubblico spettacolo senza slot. In Italia, in Lombardia e a Paderno faremo tornare di moda la moralità. Il nostro obiettivo è combattere la corsa senza scrupoli al profitto che sta ammazzando (o spingendo al suicidio) tanti cittadini onesti.
Il M5S di Paderno Dugnano è sempre e comunque dalla parte dei cittadini, a tutela della salute e non con chi guadagna attraverso le slot-machine! Tu da che parti stai?

M5S di Paderno Dugnano

Condividi