Ambiente

10 Azioni

2014 – 2015

  1. Raccolta firme per apertura Parcheggio Tilane. Prevista per metà marzo 2016.
  2. Proposta mensa scolastica: internalizzazione servizio e Km zero. Qualità del cibo nella Scuola Pubblica.
  3. Inceneritore Incirano: accesso agli atti. Richiesta di mettere sul sito del Comune di Paderno i dati dell’Inceneritore (richiesta NON accolta).
  4. Richiesta di inserire “i dati ulteriori” sul sito per aiutare i cittadini a capire meglio tutto quello che riguarda la nostra città.
  5. IMU edifici ecclesiastici (non riguarda i luoghi di culto): interpellanza perché stavano per decorrere i tempi di legge (potenziale denuncia al Comune per danno erariale in caso di mancata riscossione tassa).
  6. 250.000 € per le Scuole Paritarie: votato sempre contro.
  7. Rho Monza.
  8. Mozione scrutatori e istanza prima di entrare in Consiglio. Richiesta di inserire nella lista scrutatori: disoccupati, inoccupati e la NON nomina da parte dei partiti degli scrutatori ma per sorteggio.
  9. Proposte di lavorare in commissione con anche l’apertura ai cittadini nel dibattito (non previsto ad oggi) sui temi di trasporti (800.000 € annui, con scadenza 31.12.17) e raccolta rifiuti (6,5 milioni di € di cui 1 milione 200 mila € per pulizia strade).
  10. Via Sant’Ambrogio: raccolta firme, esposto al corpo provinciale, mozione #alberoèvita.

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Noi ci siamo. Affrontiamo i problemi anche dopo le elezioni e non ci nascondiamo. In questo week end intenso potete incontrarci o partecipare agli eventi sottoelencati.

Sabato 9 maggio, dalle 9,30 alle 12,30 raccogliamo le firme per presentare l’istanza di apertura del parcheggio pubblico interrato della Biblioteca Tilane e per indire il referendum #fuoridalleuro. Ci trovate in Piazza della Divina Commedia, vicino all’entrata della Biblioteca. Per saperne di più.

Sabato 9 maggio, ore 15, incontro pubblico in sala consiliare a Senago su un tema che a breve potrebbe riguardare anche Paderno Dugnano (area Ex Snia a Palazzolo): Le Vasche di laminazione risolvono i problemi del dissesto idrogeologico oppure sono l’ennesimo spreco di risorse e territorio? Per saperne di più

Sempre sabato 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L’arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d’Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Chi non può andare a Perugia può partecipare alla marcia virtuale

Lunedì 11 maggio, alle 21, ci ritroveremo a Milano in Viale Argonne (ang. Lomellina), per manifestare contro il futuro scempio di alberi: a breve, infatti, ripartiranno gli abbattimenti previsti per la M4, la nostra richiesta è semplice: rivedere i progetti e ridurre gli abbattimenti inutili (quelli che non interferiscono con le stazioni della metro ma per esigenze temporanee di cantiere)

Stay tuned

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Il 10 febbraio del 2015, dopo ripetuti solleciti verbali e scritti, senza alcun riscontro, alcuni genitori di bambini frequentanti la scuola dell’Infanzia di via Vivaldi a Calderara, decidono di scrivere al”ASL competente, e all’Amministrazione Comunale, per segnalare la probabile presenza di amianto nella pavimentazione della scuole.

Visto il protrarsi del silenzio, e della loro giustificata preoccupazione, decidono di contattare il M5S Paderno Dugnano per far si che la loro voce arrivi dentro le istituzioni comunali attraverso i nostri portavoce.

In data 25 febbraio abbiamo presentato un interrogazione ( qui http://goo.gl/odHCwM ), all’Assessore Andrea Tonello, per chiedere chiarimenti e – soprattutto – interventi di rimozione dell’amianto nella scuola di via Vivaldi e su tutte quelle del territorio comunale.

Dopo settimane di silenzio: la svolta.

Dagli articoli pubblicati su alcune testate locali, che prendevano spunto dal nostro comunicato stampa ( qui http://goo.gl/7cptxP ), scopriamo che il 27 Febbraio è stato approvato un atto (qui http://goo.gl/0Lz6Ie ) con cui la ditta Labo Consult srl di Milano viene incaricata per verificare l’eventuale presenza di amianto negli edifici scolastici di proprietà comunale.

Ancora una volta la caparbietà dei genitori\cittadini, con il supporto del M5S, costringono l’Amministrazione Comunale a impegnarsi seriamente su un fronte particolarmente delicato come quello dell’amianto.

Ora vigileremo affinché le verifiche avvengano in tempi celeri.

#TutelaSalute #Bambini #NessunoSconto

 

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                                             Solo 3507,20 euro

Questa è la sanzione amministrativa pagata dal dottor Quadr      io Curzio, rappresentante della Leganti naturali srl, per sanare le due violazioni riscontrate dall’ASL durante il controllo del 21 gennaio 2014 presso lo stabilimento.

1) in merito all’emissione di ammoniaca: il titolare non ha provveduto ad effettuare preventivamente la valutazione dei rischi e l’attuazione delle misure di prevenzione.

2) in merito al rischio di scoppio: nonostante nella documentazione fosse prevista la possibilità di formazione di idrogeno, gas altamente infiammabile che può esplodere, il titolare non ha provveduto ad assolvere gli obblighi di valutazione dei rischi di esplosione.

Quindi, nonostante l’ASL abbia certificato la pericolosità delle attività della leganti naturali, la regione lombardia non ha mai chiesto la valutazione d’impatto ambientale, né prima né dopo i fatti accaduti.

Per il M5S la vicenda non è affatto conclusa perché, come sempre, vogliamo vederci chiaro e andare fino in fondo alle questioni.

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A noi il freddo di questi giorni non ci ferma. Infatti abbiamo scoperto quello che immaginavamo: ovvero che le prescrizioni previste dalla VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) per i lavori in cantiere, e quindi anche per quello della Rho Monza, non sono rispettate.

Il messaggio che lanciamo alla Grandi Lavori Fincosit (GLF), la ditta che sta compiendo i lavori, è che si deve ricordare di rispettare le leggi e le prescrizioni come tutti i cittadini italiani.
E deve ricordare che noi del Movimento 5 Stelle a Paderno Dugnano ci siamo, e continueremo a controllare.
Ci auguriamo che il controllo aumenti anche da parte delle forze dell’ordine: infatti lo abbiamo ribadito al comandante della Polizia Locale e al Sindaco Alparone durante la Commissione Territorio del 23 dicembre alla quale erano entrambi presenti.
Grandi Lavori Fincosit occhio, noi vi stiamo addosso, con il sorriso, ma vi stiamo addosso.

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Nella seduta odierna del Consiglio Comunale, che avrà inizio alle 19.30, si discuterà anche del nostro OdG, presentato il 22 Ottobre scorso, per impegnare Sindaco e Giunta a  mettere in atto tutte quelle azioni preventive utili a ridurre il fenomeno di esondazione del Seveso. Perchè le vasche di laminazione non sono la soluzione del problema .

Questo il link per la diretta audio del Consiglio Comunale

http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/servizi_online/consiglio_comunale_online/consiglio_comunale_audio/

22.10.2014 OdG Vasche di laminazione22.10.2014 OdG Vasche di laminazione2

 

 

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L’attuale Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti ha funzioni in materia di ambiente, ecosistema, tutela del patrimonio marino e atmosferico. Il Ministro coordina e sovrintende al Codice dell’Ambiente avendo inoltre competenze in materia di tutela del suolo. Il 22 agosto 2014 durante un ‘intervista, in merito al problema della “terra dei fuochi e il piano dei 100 giorni”, ha dichiarato che la popolazione e le amministrazioni locali devono trovare delle soluzioni alternative nel breve tempo o smettere di opporsi alla costruzione di nuovi inceneritori. Nel 2013, è stato presentato all’Unione Europea un piano che prevede la costruzione di nuovi impianti, i cosi detti termovalorizzatori.
Il sig. Galletti ha dimostrato di non sapere come si differenzia la plastica, al contrario di suo figlio undicenne. Il sig. Galletti fa vivere tutta la sua famiglia a tre chilometri da un inceneritore, perché si fida della scienza. Se volete leggere l’ intervista completa, che merita in ogni sua parte, la potete trovare a questo link.
www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/terr…100-giorni.aspx

Paderno Dugnano cosa ha a che fare con gli Inceneritori?

In Lombardia sono presenti 13 impianti per il trattamento dei rifiuti soldi urbani tramite incenerimento. A questi impianti vanno sommati gli inceneritori di rifiuti speciali, i cementifici, le acciaierie e tutte le aziende, che nei loro processi produttivi, prevedono la combustione o necessitano di inceneritori interni come: la Vetrotex di Besana Brianza, l’ Euticals di Origgio e le Acciaierie del gruppo Riva (quelli dell ‘ILVA di Taranto) a Caronno Pertusella.
Il 2 luglio 2013,con il voto unanime di Pd, PdL, Lista Ambrosoli, Lega e Civica Maroni è stata approvata una mozione proposta da Movimento 5 Stelle che blocca l’ampliamento di tutti gli inceneritori presenti in Lombardia. Eppure l’articolo 35 dello “Sblocca Italia”, approvato il 12 settembre 2014 prevede la costruzione di nuovi inceneritori poichè “tali impianti di termotrattamento costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente.”
Noi padernesi abbiamo il nostro inceneritore di rifiuti speciali a Incirano, un ricorso per la costruzione di un nuovo inceneritore al Villaggio Ambrosiano, che con questo decreto non ci fa dormire la notte e la Leganti naturali srl.. Viviamo a 4,5 km dal camini del forno di Desio e a 9,5 km da quello di Sesto San Giovanni.

La Stella gialla rappresenta la nostra città e i punti rossi i termovalorizzatori.
Forse le immagini rendono meglio l’idea!
https://mapsengine.google.com/map/viewer?mid=z4wwTP7nIs9c.kZGVqK0U-3Is

Esimio Sig. Galletti, chi nega la pericolosità e l’ inutilità dei termovalorizzatori, è complice o direttamente interessato a questo business . Il piano finanziario del comune di Paderno Dugnano lo dimostra! Il nostro comune, per lo smaltimento e il trattamento del rifiuto indifferenziato di 48.000 abitanti circa , spende un milione e mezzo di euro l’ anno.

L’alternativa esiste e si chiama “Strategia rifiuti zero”.

#Galletti e Renzi 800Altre bugie#

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Noi del M5S consideriamo le “vasche di laminazione” del fiume Seveso un progetto fallimentare in quanto costa oltre 100 milioni di euro, prevede un costo di 2 milioni di euro all’anno per la manutenzione e non risolve, a detta degli stessi progettisti, il problema delle esondazioni a Milano e nei comuni coinvolti.

Per “noi” intendiamo non solo il M5S di Paderno Dugnano ma anche i portavoce in Parlamento, in consiglio Regionale, nei comuni interessati dal Seveso con i quali abbiamo lavorato all’unisono per far emergere tutti i lati negativi di questo progetto e stiamo valorizzando tutti quelli alternativi che nel corso degli anni, non si sa perché, sono stati abbandonati:

– lo Studio MM (metropolitana milanese) del 2004 e ripreso nel 2011, dal costo di 70 milioni, per evitare il “tappo” che si forma in piazzale Istria, che prevede un canale scolmatore sotterraneo a Milano, da Niguarda a Ponte Lambro;

– il progetto Ianomi 2011 che prevede l’utilizzo di una vasca piccola a Varedo e una a Bresso là dove esistono già dei depuratori e che potrebbe portare via dal torrente una quantità di acqua pari ad una intera Vasca di laminazione, (costo 10 milioni di euro);

l’allargamento del canale scolmatore a Senago per i quasi 600 metri in cui il restringimento impedisce la piena efficienza del Canale stesso (progetto già esecutivo ma non ancora partito);

– la messa in sicurezza della rete fognaria dei comuni;

– le verifiche e la piena attuazione nei comuni dell’invarianza idraulica, ovvero, detto in modo più semplice, che chi edifica dovrà costruire anche un invaso in modo da annullare gli effetti idrologici negativi (chi più costruisce, più grande dovrà fare l’invaso di contenimento) ;

la pulizia delle aree golenali (ovvero le zone al fianco del fiume che se occluse ne restringono lo spazio aumentando la velocità dell’acqua);

A tutto ciò si aggiunge una critica a quello che è il solito metodo che si applica in Italia: punire i cittadini che hanno preservato parte del proprio territorio dall’urbanizzazione a discapito di chi ha costruito selvaggiamente dagli anni 50 ad oggi. Occorre una voce forte, ferma ed univoca che per una volta difenda gli interessi di chi si è comportato nell’interesse comune: le opere di interesse pubblico dovrebbero sempre partire da questo importante presupposto e non arrivare a risolvere le “emergenze” quando i danni sono causati in modo evidente dall’uomo.

E i partiti? Come al solito dobbiamo assistere allo squallido teatrino del “dire a livello locale il contrario di quello che si fa a livello regionale e nazionale”. Che dire!! Un metodo che ha pagato finora in termini di numeri di voti diretti o tramite liste civiche che a livello locale li hanno sostenuti camuffandosi dietro la frase fatta: “a livello locale sono diversi”!!! Diversi da chi?

A livello locale sono tutti bravi a dire “No alle vasche di laminazione”;

– ma cosa ci dice la giunta padernese di Centrodestra delle decisioni della giunta regionale? Visto che il Presidente della Regione, Maroni, in nome dell’emergenza, vorrebbe costruire immediatamente la vasca di laminazione prevista a Senago?

– E cosa ci dicono i consiglieri del Pd locale?

Visto che ieri, 29 luglio, è stato presentato, dai loro omologhi in regione, un ordine del giorno che chiede l’impegno da parte della giunta regionale per la realizzazione urgente di una seconda vasca di laminazione oltre a quella di Senago?

Questo odg non è stato nemmeno votato dal centrodestra!!! E’ stato bocciato, mentre è stato approvato quello del M5S che chiede fondi di sostegno ai cittadini colpiti dall’esondazione.

 

Le prime azioni politiche del MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano parlano chiaro: tutela della salute e del territorio padernese. Per farlo occorre innanzitutto ascoltare i cittadini, passare poi ad analizzare e approfondire il tema e infine lavorare su una strategia univoca e condivisa a tutti i livelli. Non è facile, non è veloce: ma quando si arriva ad una conclusione sappiamo che linea prendere.

Gli altri invece sono lì a girovagare, aspettare, prendere tempo, farsi vedere dai cittadini ma non a lavorare per e con loro.

E’ la storia di sempre, è la storia che si ripete, è la storia che noi da anni cerchiamo di spiegare alla gente, purtroppo non sempre con i risultati attesi.

Ma noi ci siamo e continueremo a portare avanti le istanze insieme ai cittadini.
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Le prime azioni politiche del MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano parlano chiaro: tutela della salute e del territorio padernese. Ecco l’agenda di quanto fatto fino ad oggi:

  • Il 19 Giugno abbiamo depositato la richiesta al sindaco Marco Alparone di emettere ordinanza sospensione lavori (protocollo n. 32549). A nostro parere i lavori si possono e si devono fermare per molti buoni motivi tra cui l’ultimo grave incidente con fuoriuscita di gas provocato dalla ditta GLF (Grandi Lavori Fincosit), tristemente nota per il recente arresto del suo presidente, Alessandro Mazzi, nell’ambito delle indagini sull’appaltificio del MOSE. Il M5S si oppone e si opporrà strenuamente all’invasione del nostro territorio di aziende legate al malaffare, utilizzando ogni mezzo legale possibile a nostra disposizione. A questa nostra sollecitazione il Sindaco risponde con un comunicato stampa in cui chiede “a Governo e a tutti gli Enti interessati alla riqualificazione della Rho-Monza di sospendere immediatamente le attività di pre-cantierizzazione fin quando non saranno chiariti quale intervento realizzare, quando e soprattutto quale tracciato”. Sindaco Alparone le chiediamo un sussulto di orgoglio. Faccia sospendere i lavori. Noi non ci tireremo indietro!
  • Il 23 Giugno durante il discorso di insediamento del capogruppo Emiliano Abbati è stata ricordata con forza la nostra posizione a sostegno del CCIRM sia con le bandiere del Comitato usate come mantelli, sia dalle parole di Abbati che in sede di Consiglio Comunale ha ribadito la nostra lotta senza compromessi all’ecomostro. Le parole sono seguite immediatamente dai fatti votando a favore della discussione dell’interpellanza urgente della consigliera PD Caputo. Peccato che lo stesso PD e il centro destra compatti hanno votato contro non ritenendo urgente la discussione dell’interpellanza.
  •  Oggi 25 giugno è stata depositata in Comune (protocollo n. 33596) la richiesta per un’assemblea pubblica con tutti gli attori interessati al vergognoso progetto per la realizzazione della Rho Monza a 14 corsie. Da sabato a martedì abbiamo raccolto più di 200 firme grazie al consistente aiuto del CCIRM (Comitato per l’Interramento della Rho Monza).
  • Sempre oggi è stata presentata (protocollo n. 33588) la richiesta di accesso agli atti per avere i dati delle centraline ARPA di rilevamento delle emissioni di ammoniaca prodotte dalla Leganti Naturali

Ora il Sindaco entro dieci giorni dovrà comunicare data di convocazione dell’assemblea o il diniego motivato.

#fattinonparole

E questo è solo l’inizio.

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Domani 20 maggio, alle ore 9, verrà discusso al TAR di Milano, il ricorso presentato dal M5S Lombardia a rinforzo del ricorso presentato dal CCIRM (comitato per l’interramento). Al di là delle polemiche e di alcune scelte discutibili, riteniamo doveroso e importante affiancarci all’impegno che ha da sempre contraddistinto il Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho Monza.

Di seguito il comunicato del M5S Lombardia.

M5S Lombardia ha depositato, presso il TAR di Milano, un ricorso per sospendere e annullare l’avvio dei lavori di riqualifica della Strada provinciale 46 Rho – Monza, dalla Tangenziale Nord di Milano all’abitato di Baranzate, i lotti 1 e 2.

L’atto, promosso dalla portavoce M5S Silvana Carcano,interviene a rinforzo del ricorso principale, presentato dadal Comitato Cittadini, da cittadini del Comune di Novate Milanese e da Legambiente Onlus, Associazione Nazionale di protezione ambientale,  che chiede l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di approvazione del progetto esecutivo  e degli atti presupposti, connessi e consequenziali all’avvio dei lavori.

Silvana Carcano spiega: “Il ricorso è un atto dovuto: il progetto esecutivo è stato approvato in violazionedell’applicazione di norme nazionali e comunitarie sulla valutazione di impatto ambientale. L’apertura del cantiere risulta viziata da provvedimenti illogici, irragionevoli e contradditori. Purtroppo è imminente l’inizio dei lavori e, come spiega il ricorso, la tutela dell’ambiente e il pericoli per la salute dei cittadini vengono prima degli interessi squisitamente economici degli enti e delle istituzioni che fin qui hanno sostenuto il progetto”.

“Ricorriamo – continua Carcano – contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Autostrade per l’Italia, Serravalle, Expo 2015 S.p.A. e Comune di Paderno Dugnano. Sono tutti coinvolti in un progetto”.

“Con questo ricorso ci opponiamo non solo perchè non venga realizzata l’opera a 14 corsie, ma anche perchè non venga sottoscritto il contratto defintivio. Serravalle sta cercando di “mettersi in pancia” un appalto, utile per rivalutarsi agli occhi degli investitori. Dobbiamo evitare questo ennesimo sperpero di denaro pubblico in nome di Expo. In tutta questa vicenda la fa da padrone la volontà di speculare, in barba alla salute e alla volontà dei cittadini. Purtroppo, anche sulla Rho Monza, il M5S si scontra contro il partito unico che vuole l’opera, a partire dal suo ideatore, Penati, per proseguire con gli attuali parlamentari del PD ed ex PDL, fino al Ministro Lupi e al Governatore Maroni. Quando c’è da violentare il Paese, i partiti si compattano e sono uniti nei fatti. Noi non molleremo nella lotta contro Serravalle e la Rho Monza a 14 corsie”, conclude Carcano.

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Comitato Cittadini Interramento RHO-MONZA
http://interramento.padernesi.com

La salute è un diritto per TUTTI i cittadini e il territorio è un BENE COMUNE
Il CCIRM – Comitato Cittadini per l’interramento Rho Monza sta intensificando gli sforzi per opporsi, su tutti i fronti, all’apertura dei cantieri per la realizzazione dell’ecomostro di Serravalle. Nel contesto delle varie iniziative in atto desideriamo segnalare in particolare due momenti.
Mercoledì 14 Maggio, presso l’ex Cinema Splendor, via De Marchi 18 Paderno Dugnano, alle ore 21 abbiamo organizzato un’assemblea pubblica nella quale fare il punto della situazione attuale, a pochi giorni dal pronunciamento del T.A.R. sul nostro ricorso e dalla eventualità concreta che Serravalle pretenda di iniziare l’impossibile.
Sabato 17 Maggio, con inizio alle ore 14 da via tripoli a Paderno Dugnano, abbiamo indetto una grande manifestazione popolare di protesta e sensibilizzazione con corteo per le vie cittadine.
In questo momento cruciale, gli interessi superiori della comunità in cui viviamo, chiedono che venga fatto uno sforzo unitario, che superi gli steccati ideologici e di parte e che si manifesti concretamente con una massiccia discesa in campo, al fianco del CCIRM, della forza politica, movimento o associazione, da lei rappresentata.
CCIRM –

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Il 6 Marzo dalle 20 di sera fino alla mattina successiva Paderno Dugnano è stata invasa da ondate di odori molesti molto forti, descritti principalmente come metallici e/o di plastica bruciata. Da subito tutti gli attivisti del Movimento 5 Stelle assieme a molti cittadini preoccupati hanno fatto segnalazioni a Polizia Locale, VVFF, e creato on line una rete di segnalazioni attraverso i Social Network (Facebook in particolare) per permettere una Screenshot_2014-03-07-10-31-12 (1)mappatura dell’odore sul territorio. Il Sindaco Marco Alparone ha chiuso di notte la questione con un tweet dichiarando che ARPA e VVFF avevano fatto le rilevazioni ed era tutto a posto.Peccato che:

ARPA non ha effettuato le rilevazioni perché non ha identificato la sorgente. Questo è verificabile chiamando ARPA. Anche il Comune di Paderno Dugnano fornisce la medesima risposta esattamente contraria a quella del tweet del sindaco:“Buongiorno, ARPA e VVFF non hanno fatto alcun rilievo dell’aria pertanto non siamo in possesso di alcuna relazione. Gli enti preposti dopo aver controllato tutte le ditte rilevanti a Paderno Dugnano hanno supposto che l’odore arrivasse da ambito privato, senza escludere che arrivasse addirittura da fuori comune.”

Ricordiamo al Sindaco che NON è la stessa cosa fare delle rilevazioni piuttosto che non farle, sebbene non sia stata individuata la fonte. I cittadini NON hanno bisogno di facili rassicurazioni ma di TRASPARENZA e VERITÀ. Ora basta.

Il Sindaco è il responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e il Consiglio Comunale condivide questa responsabilità. Dopo 13 accessi agli atti negati su richiesta di cittadini a chiarimento di alcuni contratti, convenzioni e specifiche di bilancio, dopo l’ennesima dimostrazione di pressappochismo e banalizzazione della realtà nell’episodio sopracitato, è ora di riappropriarci della tutela della nostra salute di cittadini padernesi. Non ci sono risposte facili a situazioni così complesse e compromesse come quella della nostra città. Ma abbiamo dei fari che seguiremo come Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano: TRASPARENZA sempre e comunque per tutto ciò che riguarda noi cittadini, nessun segreto, nessuna banalizzazione, nessun “accesso negato agli atti” che ci riguardano; SALUTE e ARIA PULITA prima di ogni interesse di pochi privati;

È ora di cambiare.

Paderno Dugnano è fertile di sorgenti potenzialmente molto dannose per la salute: Inceneritore,  Leganti Naturali, Clariant, Ecobat.

Il Movimento 5 Stelle di Paderno Dugnano non dimentica queste tristi premesse del territorio. Per noi aria è vita, salute e futuro per i nostri figli.

Parliamone anche al 2° appuntamento di ritorno nelle sedi di quartiere, l’8° da ottobre 2013, con i cittadini che si terrà Giovedì 20 marzo, ore 21 presso, la sede del quartiere di Calderara in via Armstrong, 9

Il comunicato completo lo potete leggere qui: https://www.dropbox.com/s/ivvihkar5hr43g5/Comunicato%20stampa%2014%20marzo%202014.pdf

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Giovedì notte a Paderno Dugnano, come sempre più spesso accade, ci siamo ritrovati invasi da fortissimi odori di natura sconosciuta. Tramite i social network abbiamo lanciato l’allarme, confermato anche dagli enti preposti al controllo (ARPA, 112, Polizia Locale ecc.)

Ancora questa mattina in alcune zone, come ad esempio Palazzolo, l’odore si percepiva ancora.Screenshot_2014-03-07-10-31-12 (1)

Il Sindaco come suo solito sta cercando di chiudere la vicenda con un tweet .

Non ci siamo assolutamente. Questo è un atteggiamento da struzzi che non risponde in nessun modo alle necessità di fare chiarezza. Ridurre il tutto a un semplice gesto di un privato cittadino serve solo a nascondere il problema che invece ha radici profonde.

Per quale motivo nella nostra città avvengono questi episodi e mi riferisco in particolare a quello di ieri sera, alla vicenda Leganti e ad altre situazioni in cui il confine tra legalità e illegalità  è sempre più sottile.

L’impressione è che Paderno Dugnano viva in una sorta di zona franca in cui ci sia la garanzia di poter agire praticamente indisturbati sicuri di non essere “pizzicati”.

Se pensiamo anche ai fatti di mafia avvenuti negli ultimi anni, summit mafioso al centro falcone e borsellino, operazioni di polizia con arresti allora il quadro diventa ancora più inquietante. Sappiamo perfettamente che le organizzazioni mafiose fanno cassa proprio in quei settori che sembrano essere i più attivi anche a paderno dugnano (ciclo dei rifiuti, movimento terra).

Queste parole susciteranno molta polemica ed giusto così. Purchè se ne parli e si discuta.

Emiliano Abbati – M5S Paderno Dugnano

#alzatiepartecipa #aPaderno

Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio: o si fanno la guerra o si mettono d’accordo. (P. Borsellino)

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Dopo le rilevazioni di ARPA del 18 dicembre e sentiti la responsabile ARPA del settore Attività Produttive e Controlli e la responsabile Ambiente Energia e Sviluppo (Unità Operativa Progetti Sperimentali ed Innovativi in Materia di Rifiuti) ci viene fornito un quadro ancora non rassicurante e con alcuni dubbi.

In pratica l’azienda Leganti Naturali utilizza dei rifiuti che invece di essere smaltiti in altro modo vengono utilizzati per produrre del cemento. Questa lavorazione avviene esclusivamente tramite un processo chiamato di “miscelazione” (quindi non avviene nessun incenerimento né emissione di fumi di prodotti bruciati). Il materiale utilizzato viene stoccato in appositi silos e a contatto con l’umidità produce ammonica.

Gli “odori” di ammoniaca che i cittadini di Paderno Dugnano, in particolare di Villaggio Ambrosiano, hanno sentito in questi giorni, sono quindi esalazioni del materiale utilizzato e non derivano da un incidente di lavorazione o da motivi sconosciuti. I campioni di aria raccolti da ARPA sono stati inviati in laboratorio e i risultati saranno pronti solo tra alcuni giorni. Al momento l’unico dato a disposizione è quello strumentale ottenuto da ARPA tramite un’apparecchiatura che si chiama “draeger” e dal quale risulta che non è stata rilevata ammoniaca nell’aria. Infine ARPA comunica di aver verificato da parte dell’azienda l’intervento di copertura dello stoccaggio e l’utilizzo di un impianto di aspirazione per l’abbattimento delle esalazioni in attesa di trovare una soluzione definitiva al problema.

Non si capisce però come mai questi dati non corrispondano a quanto riscontrato dalle persone che vivono in quella zona: nell’incontro di giovedì sera, presso la sede di quartiere di Paderno, gli abitanti della zona presenti hanno confermato che l’odore di ammoniaca è ancora presente in diversi momenti della giornata. Questo è confermato anche dalle segnalazioni che continuano ad arrivare alla Polizia Locale, sui vari gruppi Facebook e sui blog locali. La situazione appare lontana dalla risoluzione e quindi ai cittadini della zona, e a tutti quelli che vogliono collaborare con loro, spetta l’onere di controllare o, per dirla come da mail ricevuta “gli amministratori locali aspettano tacitamente che noi comuni cittadini facciamo il LORO dovere!”.

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Molto spesso veniamo tacciati per essere contro le istituzioni, antagonisti e poco costruttivi. Chi lo dice non sa cosa dice, o meglio lo fa con l’intenzione di denigrare cittadini che si muovono nell’interesse di altri cittadini. E magari sono proprio gli accusatori a essere capaci solo di far polemica.

Ma veniamo ai fatti cercando di essere sintetici: in questo mese di dicembre sono arrivate molte segnalazioni di “strani odori”, da parte dei cittadini dei quartieri di Villaggio Ambrosiano e Paderno, presso la Polizia Locale e l’Ufficio Ambiente di Paderno Dugnano. La Polizia Locale, dopo accurate indagini, appurava che gli odori provenivano dalla azienda Leganti Naturali, azienda soggetta a normativa AIA. Questo particolare sul tipo di azienda è molto importante in quanto, nonostante le segnalazioni della Polizia Locale in modo ufficioso ad ARPA avvenute in data 11 e 12 dicembre, e ufficiali tramite l’Ufficio Ambiente di Paderno Dugnano in data 13 dicembre, ARPA non poteva intervenire se non per controlli ordinari.

Infatti i controlli straordinari per questo tipo di aziende dipendono dalla regione, per la precisione dalla “struttura autorizzazioni e innovazione in materia di rifiuti”, presieduta dal Dott. Dario Sciunnach . ARPA, visto la pressante richiesta da parte dei cittadini ha comunque ritenuto necessario intervenire e in data odierna (18 dic. 2013) sta effettuando tutti i controlli del caso. Non solo. ARPA ha avvisato nella notte (ore 2 del 18 dic) il comune, la provincia e la regione con posta PEC che avrebbe effettuato i controlli ma ad ora (ore 13) non troviamo nessuna notizia, sui siti istituzionali, che potrebbero tranquillizzare i cittadini.

Quali sono le notizie che ci potrebbero tranquillizzare: innanzitutto, il fatto che l’azienda abbia sospeso la sua attività è, secondo ARPA, una chiara ammissione di criticità dei lavori (trattamento ceneri da inceneritore per produzione di cemento). C’è da parte dell’azienda la volontà quindi di rendere chiaro e dare evidenza di come vorrà procedere in futuro. Quindi ARPA sta in questo momento facendo tutte le verifiche del caso: ovviamente, non essendo in funzione, non ci saranno dei dati oggettivi ma ARPA può verificare in base all’esperienza dei tecnici quale materiale sia stato utilizzato tra quelli presenti nello stoccaggio e se il problema deriva da uno di essi. Se non si dovesse trovare nulla occorrerà capire cosa è stato utilizzato in passato. Le segnalazioni dei cittadini in merito sono molto importanti in quanto, dal tipo di segnalazione si può capire se il materiale utilizzato è quello presente o se è altro. Verranno anche analizzati i terreni intorno per capire se c’è stata contaminazione di qualsiasi tipo.

In pratica ARPA monitorerà con molta attenzione la vicenda, ha trovato molta collaborazione nei cittadini e nella Polizia Locale e ha avvertito tutte le istituzioni in merito, a partire dall’ente che aveva e ha il compito di intervenire e per finire al Comune di Paderno Dugnano. Peccato che ad oggi i cittadini non siano ancora stati informati di questa situazione dall’Amministrazione Comunale…  sta a noi cittadini impegnati sopperire a questa mancanza!

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13 novembre, ore 9,30 – Palazzo Lombardia

Il presidio si è svolto come sempre pacificamente e in concomitanza con altri presidi (operai Alfa di Arese e comitato “Salviamo il tram Milano-Limbiate”). Le pentole e i fischietti si sono fatti sentire ancora una volta in modo forte e chiaro. Presenti alcune TV locali (DEL TG3 REGIONALE, GUARDA CASO, NEMMENO L’OMBRA)
LE NOTE DOLENTI: Così come la Giunta Provinciale e il suo Presidente Podestà scherniscono i cittadini anche l’Assessore Del Tenno e la Giunta Lombarda, il cui Presidente Maroni è CONTRARIO all’interramento, perseverano in un atteggiamento di chiusura stupido e arrogante.1461583_10202286734760489_11735599_n

A tal proposito riportiamo il resoconto di Silvana Carcano:
“Questa mattina si è tenuto il sottotavolo alle infrastrutture.
Come ben sapete, nei giorni precedenti abbiamo scritto via mail all’ assessore Del Tenno per avere una serie di risposte, in particolare gli abbiamo chiesto di dirci dove si sarebbe svolto l’incontro, a che ora, con quali partecipanti e l’indicazione per cui secondo lui, dichiarandolo solo a voce, telefonicamente, un consigliere regionale non poteva ASSISTERE all’incontro. Di queste mail non abbiamo mai avuto risposta.
Oggi mi sono presentata con la collega Paola Macchi. Il problema era che ci è stato volutamente tenuto nascosto il luogo preciso dove si sarebbe svolto l’incontro e considerato che Palazzo Lombardia è immenso, non potevamo certamente cercare.
In piazza, prima di salire, ho chiesto alla Digos come dovevo muovermi, rimaneva il problema che non si sapeva dove si teneva fisicamente l’incontro.
A quel punto è arrivato l’ing. Acerbo, vice delegato del commissario unico Expo, Dott. Sala. Ne abbiamo approfittato per andare insieme a lui nella sala dell’incontro. Lui si è reso disponibile ad accompagnarci e ha sostenuto che fosse nelle nostre prerogative di consiglieri assistere a questi Tavoli.
Arrivati davanti al corridoio dentro il quale si teneva l’incontro, la security ha bloccato me e Paola.
L’ing. Acerbo è entrato, dicendo che avrebbe chiesto come mai noi non potevamo entrare. E’ arrivato anche l’ing. Rognoni, di Infrastrutture Lombarde spa, il quale mi ha detto che avrebbe chiesto di farmi entrare. E’ entrato e non è più uscito, esattamente come l’ing. Acerbo. Due ipocriti infiniti!
Ho chiamato la Digos, sono saliti, sono entrati per capire i motivi per cui non potevamo entrare. Non hanno dato risposte esaurienti nemmeno a loro. Il punto è questo: non rispondono!!!
E’ arrivato quello della security della Giunta. Ha tentato di spiegare perché non potevamo insistere. Si arrampicava sui vetri. Gli ho chiesto di rilasciare quanto mi diceva con una video intervista, e si è incavolato dicendo che non siamo titolati a registrare nulla.
Davanti alla Digos ho chiesto di mandarmi un portavoce di Del Tenno perché mi rilasciasse intervista in cui mi spiegava i motivi per non assistere. Nessuno è venuto. Hanno chiamato la Digos anche dall’interno della riunione per dire alla stessa che non uscivano nemmeno a darci più spiegazioni.
Dei massoni all’opera, chiusura totale, nessuna risposta a nessuna domanda. Decisioni pubbliche con soldi pubblici, a fronte di un consiglio regionale che delibera mozioni all’unanimità, e privati che vanno avanti per la loro strada senza nemmeno poter assistere a quello che fanno. Questa situazione è gravissima!
Massoni allo stato puro!
La Digos MI SUGGERISCE VIVAMENTE DI FARE UN ESPOSTO, altrimenti anche loro non possono aiutarci più di questo. Mi hanno suggerito di scrivere noi l’esposto, per accelerare i tempi così da arrivare in Questura con il documento già pronto. FINE”

Il consigliere Gatti, presente al presidio, saputo dell’accaduto ci ha informato che durante il Consiglio Provinciale di domani pomeriggio solleverà tale questione in aula e chiederà conto all’Assessore de Nicola dell’accaduto essendo, quest’ultimo presente all’incontro incriminato.

NON CREDIAMO SIA NECESSARIO AGGIUNGERE ULTERIORI COMMENTI, SE NON UNO:
COSA DEVONO NASCONDERE???
E’ GIUNTO IL MOMENTO DI METTERE IN CAMPO AZIONI CHIARE ED INEQUIVOCABILI

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Cari sindaci, consiglieri e onorevoli PD, PDL, e LEGA, da oggi in poi diteci solo ciò che il vostro partito deciderà di fare e non riempiteci più la testa di vostre opinioni e false promesse che, sapete già, non saranno mai mantenute !!! FATTI, NON PAROLE

Di seguito il comunicato stampa congiunto dei gruppi M5S di Paderno, Baranzate, Bollate, Cormano e Novate.

 

UN PIEDE IN DUE SCARPE: RHO-MONZA: ANCORA QUESTA POLITICA IPOCRITA
Siamo alla solita politica fatta di annunci che nel concreto si rivelano esattamente il contrario di ciò che si proclama. Parliamo della Rho-Monza e delle prese di posizione che leggiamo in questi giorni da quelle forze politiche che ‘predicano bene e razzolano male’.
L’unica vera opposizione è arrivata dai comitati cittadini, con in testa il Comitato Cittadino Imterramento Rho-Monza di Paderno Dugnano, che con forza si oppongono a questo progetto, ed hanno proposto l’unica alternativa tecnicamente valida: l’interramento.
PD, PDL e Lega che fanno ?
Il PD, che attraverso un comunicato congiunto dei Circoli del Partito Democratico del Nord Milano interessati dalla Rho-Monza dice che “senza l’interramento l’opera resta inaccettabile”, peccato che:
1. il Governo, di cui fa parte lo stesso PD, manda dei Dirigenti del Ministero dei Trasporti a cui non frega proprio niente di interrare;
2. nella maggioranza dei comuni, il PD ha governato negli anni in cui questo progetto avanzava, SENZA CHE MAI NESSUNO prendesse una posizione forte sull’interramento.
Lega e PdL, a livello locale si fanno battaglieri, sostenitori del territorio, della salute dei cittadini e per le autonomie locali, poi di fatto continuano. sia in Provincia che in Regione, ad avvallare la realizzazione del progetto, senza considerarne minimamente l’interramento.
Cosa ancora più grave è che il Consiglio Regionale lombardo e della Provincia di Milano, hanno approvato delle mozioni all’unanimità in cui si chiedeva “interramento o niente” mentre le Giunte e gli Assessorati, nel momento della conferenza decisiva, se ne sono bellamente fregati, dando parere positivo al progetto senza l’interramento. Ricordiamo che in Regione Lombardia la mozione è stata presentata dal M5S, gli unici che da sempre affiancano questa battaglia.
I partiti, con la consueta doppiezza, stanno da ambo le parti con manovre furbamente studiate a tavolino in cui si afferma un principio a livello locale, per poi rinnegarlo a livello nazionale. Siamo stanchi di questa politica di finti annunci e falsità, ora basta!
Il Movimento 5 Stelle sarà sempre attento a smascherare questa politica che confonde le acque nascondendo la verità ai cittadini. Ora non sarà più possibile!
Per noi, ad ogni livello istituzionale, esiste una sola Rho-Monza possibile. INTERRATA!!!!
I gruppi del Movimento 5 Stelle di
Paderno Dugnano,Novate Milanese,Cormano,Baranzate,Bollate

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Riportiamo ancora un comunicato del CCIRM perché da qui al 5 settembre ci sarà bisogno di tutti!!!

Dopo i rumors dei questi giorni, è arrivata la conferma sulla convocazione della Conferenza dei Servizi, per tutta la tratta della nuova Rho-Monza (1°, 2° e 3° Lotto) che si svolgerà in data:

5 settembre 2013, ore 10
presso il Provveditorato interregionale alle opere pubbliche Liguria-Lombardia
Piazzale Rodolfo Morandi 1, Milano

ATTENZIONE: la Conferenza è convocata sul progetto originale della Provincia, quello in rilevato e NON interrato.

In questa Conferenza non si parlerà di interramento (che a questo punto è stato definitivamente abbandonato da Stato, Regione e Provincia), le parti in causa, i Comuni in primo piano, potranno (e dovranno)  solo dichiare la loro posizione contraria a questo progetto.

Adesso abbiamo una data ufficiale e ultima in cui si deciderà il destino di quest’opera, non ci saranno altre possibilità, altre speranze o altri progetti!

I CITTADINI DEVONO FARSI SENTIRE ADESSO!
Da qui al 5 settembre tutti i cittadini devono mettere in campo tutte le loro forze per dimostrare il loro disappunto per quest’opera, ovunque nei comuni interessati devono comparire segnali di opposizione  forti, striscioni, manifesti, volantini tutto quello che volete purchè, chiunque entri nel vostro comune (in pace o per asfaltare), capisca subito quale sia l’opinone di chi in quei comuni ci vive e ci vivrà!!!

La lotta per la difesa del territorio e cominciata! lottate per VOI

Restate collegati al sito dei comitati, per restare informati su tutti gli ultimi sviluppi! http://interramento.padernesi.com/joomla/

o sulla loro pagina facebook https://www.facebook.com/groups/160057732550/

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 CONDIVIDIAMO E PUBBLICHIAMO IL COMUNICATO DEL CCIRM
Chi pensava di sfruttare il fattore “estate” per cogliere di sorpresa cittadini e comitati si dovrà ricredere. La sorpresa l’abbiamo fatto noi chiamando a raccolta tutti coloro che pretendono che questa opera, se proprio si deve fare, venga realizzata con il consenso “vero” delle comunità locali.Ieri sera almeno cinquanta persone si sono radunate a Paderno Dugnano per ribadire il NO più convinto al progetto impattante portato avanti da tutte le istituzioni (Stato, Regione e Provincia). Numerosi i cittadini dei comuni limitrofi interessati dall’opera, Novate M.se, Cormano, Bollate e Baranzate, si sono presentati all’incontro per ribadire l’unità di intenti a riconferma che il problema non è limitato ai soli cittadini di Paderno Dugnano.Molte anche le facce nuove, segno che la comunità è ancora vigile e coinvolta.Presenti anche il Consigliere Massimo Gatti, da sempre in prima linea, e la concittadina, neo Consigliere Regionale  Silvana Carcano che nelle ultime settimane ha condiviso con i comitati numerose interessanti informazioni sino ad ora sconosciute. Assenti giustificati i deputati impegnati a Roma con i lavori parlamentari.

A seguito dell’incontro è stato deciso che il CCIRM si fa carico di:

1 preparare la bozza di un volantino da condividere don gli altri comitati locali che verrà poi fatto circolare in tutti i paesi

2 preparare la bozza di una lettera aperta da inviare a tutte le amministrazioni locali

3 ricompattare il fronte dei 5 comuni interessati per ribadire il NO al progetto di Serravalle durante la conferenza dei servizi, se servirà andremo negli uffici dei diversi Sindaci a “stimolare” questo ricompattamento.

4 Chiedere ai Comuni di prendere una posizione netta nei confronti della Giunta Regionale, Provinciale e dei rappresentanti dei loro partiti in queste istituzioni che disattendono quanto previsto dalle due mozioni votate all’unanimità nel Consiglio Regionale e Provinciale.

5 indire e organizzare  una manifestazione, per il mese di settembre, che, in caso di accelerazioni durante il mese di agosto, verrà fatta in concomitanza con la riunione della Conferenza dei Servizi, a cui spetta la decisione finale, e a cui in massa parteciperemo. Se gli amministratori si riveleranno particolarmente sordi, noi saremo particolarmente espliciti nel manifestare il nostro dissenso, anche occupando la S.P. 46 e\o altre forme di protesta.

Il messaggio che vogliamo lanciare, forte e chiaro, alle istruzioni incapaci di ascolto delle comunità, è uno solo….

O INTERRATA (TUTTA) O NIENTE

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