Amministrative 2014

Lo sapevi che…..Gli scrutatori spogliano il tuo voto? Ovviamente si. Ti sei mai chiesto come vengono scelti gli scrutatori che spogliano il tuo voto? A sorteggio? Bravo. Fino al 2005 era proprio così.
Dal 2006 ogni partito si sceglie il proprio scrutatore preferito. Sei comunista? Avrai il tuo Stalin al seggio. Sei fascista? Adolfino spoglierà per te. Sei berlusconiano? Non ti preoccupare sarai accolto al seggio dalla pronipote di Mubarak che eseguirà lo spoglio in maniera ineccepibile.

Non stiamo scherzando, almeno non del tutto. Dal 2006 (aggiornamento legge 95 del 1989) le liste degli scrutatori vengono scelti dalla Commissione Elettorale del Comune per nomina. Questo significa che i Partiti scelgono a loro piacimento, in maniera legale, i componenti di un collegio che inciderà in maniera determinante su tutti i voti dubbi. La democrazia scricchiola dalle fondamenta. La lettura del tuo voto avviene attraverso gli occhiali dei partiti.

Il MoVimento non ci sta. A Paderno Dugnano abbiamo presentato un’interpellanza per vederci chiaro e esplicitare come sono avvenute le nomine degli scrutatori nelle precedenti 3 consultazioni elettorali.

Stay tuned

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A Paderno Dugnano, dopo la prima tornata elettorale, emergono alcuni dati incontrovertibili: il MoVimento 5 Stelle sarà all’opposizione e domenica 8 giugno, al ballottaggio, il futuro sindaco verrà democraticamente deciso fra il candidato del centrodestra Marco Alparone e la candidata del centrosinistra Antonella Caniato.

Per rispondere alle tantissime persone che ci interrogano sulle intenzioni di voto del MoVimento 5 Stelle al ballottaggio, ribadiamo con questo comunicato una delle regole base del MoVimento fin dalla sua nascita: nessuna alleanza coi partiti e, di conseguenza, nessuna indicazione di voto.

Ma perché siamo così rigidi? Perché non possiamo appoggiare delle brave persone dell’uno o dell’altro schieramento? Perché vogliamo imboccare sempre una “direzione ostinata e contraria” che secondo molti non ci porterà mai al governo di una città così come del Bel Paese?

La risposta è semplice: le persone all’interno dei partiti possono essere competenti, di valore, oneste, ma scelgono consapevolmente di entrare in un sistema partitico che non è libero e svincolato da lobby, corruzione e malaffare (condoni alle slot machine, regali di 7,5 miliardi a banche private, EXPO, acquisto di F-35, finanziamenti alle scuole private/paritarie a scapito di quelle statali, tagli ai comuni, ecc.).

Qualcuno ci ha detto che su queste argomentazioni non abbiamo tutti i torti, MA che a livello locale è differente: basta conoscere le persone per capire che sono oneste e orientate al bene comune della nostra città. Alcuni esponenti politici locali possono essere brave persone, certo, MA non sono libere di battersi per il bene comune della propria città se significa andare contro i diktat di partito. Noi siamo liberi e vogliamo rimanere tali per poter tutelare al meglio gli interessi di tutti i padernesi, elettori del M5S e no.

Prima del ballottaggio abbiamo però una richiesta di trasparenza da fare ai due schieramenti in gioco.

È sotto gli occhi di tutti che la campagna elettorale padernese è stata caratterizzata da un notevole ricorso a mezzi di propaganda da parte degli schieramenti di centrodestra e centrosinistra. Camion vela, aperitivi e volantini nelle caselle: questi i mezzi a cui sono ricorsi entrambi i candidati. In alcuni casi, si è trattato di vere e proprie brochure formato lenzuolo, cene in noti ristoranti, party in piscina e altro ancora.

La normativa attuale prevede che tutti i candidati debbano presentare, entro 90 giorni dall’insediamento, la rendicontazione delle spese sostenute in campagna elettorale e, soprattutto, i nomi dei finanziatori: singoli cittadini o società. È facile intuire che più è cospicuo il finanziamento e maggiore è il “peso” che si potrà avere sulle scelte dell’amministrazione comunale e, di conseguenza, sul programma che verrà portato avanti dalla maggioranza.

Quindi è importante sapere non solo QUANTO hanno speso i due schieramenti, ma anche CHI li ha finanziati. Ed è proprio nello spirito della massima trasparenza, che contraddistingue il M5S, che lanciamo la campagna #vogliamolalista. Invitiamo pertanto i candidati sindaci di centrodestra e centrosinistra a rendere immediatamente pubblica, possibilmente prima della giornata di voto e al più tardi entro domenica 8 giugno, la lista completa dei loro finanziatori.

Siamo certi che entrambi gli schieramenti accoglieranno questo appello alla trasparenza che consentirà ai cittadini di esprimere un voto ancor più consapevole.

Il MoVimento 5 Stelle, in attesa del ballottaggio e della nuova giunta, è già pronto a fare un’opposizione attenta, vigile, libera e costruttiva con chiunque otterrà democraticamente il timone di Paderno.

Nel rispetto del diritto/dovere al voto, invitiamo i cittadini alla partecipazione al ballottaggio, ricordando che esprimersi può significare (in ordine sparso):

–      rifiutare la scheda (messaggio forte di non appoggio alla partitocrazia vigente, rappresentata dai due candidati sindaci);

–      consegnare la scheda bianca (atto che sancisce la non preferenza);

–      annullare la scheda (scrivendo un proprio messaggio);

–      preferenza a Marco Alparone, candidato per il centrodestra;

–      preferenza ad Antonella Caniato, candidata per il centrosinistra.

Buona Democrazia a tutti

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2956grazie

Il MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano ha affrontato con grande passione, tenacia e competenza la sua prima sfida elettorale sul territorio. Grazie a 2956 stelle padernesi (quasi il 12% dei votanti) entreremo in Consiglio Comunale nella nostra città e faremo tutto il possibile per portare al suo interno le istanze dei cittadini e fuori, con trasparenza, i lavori svolti all’interno delle Istituzioni. Nel maggio 2009 non esistevamo come forza politica ed oggi quasi tremila padernesi ci chiedono di portare la loro voce in Comune.

Chiediamo a queste persone di seguirci, criticarci, consigliarci, controllarci e stimolarci a fare del nostro meglio partecipando per chi potesse alle riunioni (meet up) che settimanalmente svolgiamo ormai da anni.
Potevamo fare meglio? Sicuramente si. E sicuramente abbiamo tantissimo da fare in futuro  attraverso un’opposizione attenta e propositiva. Primo obiettivo? Codice etico per i politici.
Noi siamo pronti. E voi?

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É arrivata l’ora di partecipare, se non lo fai dichiari la tua resa.
Se per primo ti arrendi, chi combatterà per te la tua battaglia?

Non dare il tuo voto con leggerezza, chiediti:
Qual è il sogno che voglio realizzare per il mio Paese?
La risposta arriverà forte e chiara, e sarà simile alla mia: sogno un paese governato con giustizia, onestà e trasparenza, dov’ è reale l’ uguaglianza di opportunità;

 un paese senza privilegi, che punta al merito senza favorire o sfavorire nessuno…senza compromessi con la malavita.

Prima di votare chiediti ancora:
Con chi posso condividere questo sogno?

Votare è un tuo diritto ed è tuo dovere votare consapevolmente!

 e…L’Italia sarà come tu l’hai sempre sognata!
M5S PADERNO DUGNANO
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Abbiamo ricevuto moltissimi CV candidati assessori #onesti #trasparenti e #competenti. #M5S #aPaderno pronti a governare dal 26 Maggio!!
chi si vuole aggiungere ha tempo  fino a sabato 24 maggio ore 24.
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I NOSTRI CANDIDATI PORTAVOCE SINDACO E CONSIGLIERI
CANDIDATI-page-001#aPaderno#vinciamonoi
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Sul numero di maggio 2014 della Calderina “Speciale Elezioni”, nello spazio dedicato a “Come si vota” notiamo che non è specificato il voto disgiunto.
E’ molto importante sapere che c’è questa possibilità in quanto alcune persone potrebbero votare per una lista ma vorrebbero esprimere la loro preferenza per un candidato sindaco di un’altra lista.
Tale omissione è una grave lacuna che non garantisce una corretta e completa informazione ai cittadini su un tema così centrale a salvaguardia della nostra democrazia. Il direttore responsabile della Calderina, nonché Sindaco di Paderno Dugnano, Marco Alparone, è riuscito coi suoi “libretti” ad arrivare a tutte le porte dei padernesi, descrivendo molto puntualmente ed approfonditamente i “successi” del quinquennio passato. Ricordiamo a Marco Alparone che essendo ancora il Sindaco in carica di tutti i padernesi dovrebbe adoperarsi in primis per una corretta informazione istituzionale sulle modalità di voto a mezzo della Calderina, e solo in un secondo momento dedicare tempo e legittime energie alla sua personale campagna elettorale.
A fronte di tutte queste considerazioni chiediamo che l’amministrazione intervenga per integrare immediatamente quanto pubblicato, entro le imminenti elezioni.

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Ieri sera al Circolo Falcone e Borsellino si è svolto il secondo confronto tra candidati Sindaco. Il nostro portavoce candidato sindaco Emiliano Abbati si è confrontato col sindaco uscente (Forza Italia) Marco Alparone e Antonella Caniato (PD). Ancora una volta assente il quarto candidato Sindaco Andrea Colombo (IdV), non palesatosi neanche a Villaggio Ambrosiano.

Prima differenza: Emiliano è e sarà il Portavoce di tutti i cittadini che lo vorranno. Il programma, la visione politica e l’impegno costruiti negli anni, con l’apporto di tanti residenti senza alcuna appartenenza politica, saranno portati avanti da tutto il gruppo di attivisti e dai cittadini che vorranno portare il proprio contributo al MoVimento. Nessuna imposizione dall’alto o decisione adottata per compiacere le dirigenze di partito.Insieme ai padernesi e partendo dai bisogni emersi dall’ascolto di innumerevoli voci, il M5S di Paderno ha sviluppato UN PROGRAMMA complesso, competente e flessibile. 

 Seconda differenza: il MoVimento 5 Stelle ha un passato remoto libero da scelte vergognose che hanno avvallato politicamente scempi ambientali come il mostro a 14 Corsie chiamato Rho Monza e un passato recente nelle istituzioni con una posizione chiara e coerente contraria alla realizzazione dell’attuale progetto. Quantomeno curioso ascoltare Antonella Caniato (PD) che parla di “malaugurata sorte” per la RHo Monza, dimenticando le firme del suo stesso Partito che ha VOTATO A FAVORE dell’ecomostro. Emiliano Abbati ha ricordato che chi ha reso possibile questo ha un nome e cognome e negli anni si è chiamato PD (Penati, Casati) e PDL (Podestà). Da ricordare che per non essere l’uno da meno dell’altro sia Penati che Podestà sono stati indagati: par condicio e inciuci bipartisan.

 Terza differenza: i candidati apparentemente concordi su molte tematiche importanti del padernese: scuola, vigili del quartiere, Rho Monza, ecc. Ma i loro Partiti di appartenenza come la pensano? Ad esempio sulla Leganti Naturali: sottostima dell’amministrazione padernese e decisioni vergognose prese in Regione Lombardia. Il MoVimento 5 Stelle ha le mani libere e sta agendo coerentemente a livello comunale, regionale e nazionale su tutti i temi caldi sopracitati. Al primo posto la tutela della salute dei cittadini, senza compromessi laddove questa venga seriamente minacciata.

Quarta differenza: le domande che sono state poste avevano già le risposte nel nostro programma. E non è un caso. Il nostro programma parte da lontano, dagli incontri avvenuti in luoghi all’aperto nei mesi estivi e nelle sedi di quartiere nei mesi autunnali e invernali. 11 incontri durante i quali abbiamo condiviso con i partecipanti le nostre idee e abbiamo ascoltato le loro. Ecco da dove nasce il nostro programma: da incontri nei quali abbiamo sempre invitato tutti, evitando invece i classici incontri avvenuti in modo privato e settoriale.

 Quinta differenza: #vinciamonoi
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«(…) meglio un po’ di flessibilità a costo di perdere qualche tutela»

Ministro Poletti¹ su “politiche sociali”

«Un lavoratore che viene condannato da un magistrato ad avere un posto a tempo indeterminato non potrà certo lavorare in modo produttivo»

Ministro Poletti¹ su “diritto del lavoro”

«Oggi l’esigenza è poter andare a casa e col proprio iPad ordinare le scarpe uguali a quelle viste addosso ad un attore al cinema»

Ministro Poletti¹ su “veri problemi dell’Italiano medio”

Accolto da una platea quasi integralmente composta dalla “vecchia guardia del PD”, il ministro Poletti, presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, non risparmia nemmeno qualche perla simbolica dichiarando che saremo giunti a un buon punto quando «il 1° maggio diventerà la festa dei lavoratori e delle imprese» o sostenendo le assunzioni fatte per conoscenza perché «si ha fiducia della persona che si conosce», togliendo posto a merito e competenza e tracciando le linee dell’Italietta che perpetua la logica delle amicizie e dei favori.

Non è, forse, questo sbeffeggiare – prima che tradire – la tradizione ideologica, condivisibile o no, alla quale ci si è aggrappati per decenni, macinando consensi (tra gli altri) che permettono a un ministro di rivestire la carica che riveste?

Non è, forse, questo sbeffeggiare – prima che tradire – che fa credere agli stessi elettori, illudendosi e sbagliando, di potersi riconoscere in un progetto ideologicamente orientato a sinistra e per questo sostengono il Partito Democratico?

Ma quello appena esposto non è l’unico aspetto inquietante della serata appena trascorsa.

Infatti, noi attivisti del MoVimento 5 Stelle siamo abituati alle nostre “agorà”: occasioni di confronto schietto tra cittadini e portavoce nelle quali è prassi invitare alcuni tra gli uditori – e in particolare quelli di idee difformi dalle nostre – a salire sul palco ed esporre le proprie ragioni.

A conferma di ciò si pensi alle recenti immagini di Di Battista che invita a parlare sul palco un esponente PD.

Ieri sera, tuttavia, quando i nostri portavoce in Regione e alla Camera, regolarmente iscritti a parlare, hanno cercato di strutturare obiezioni articolate a quanto detto dal ministro Poletti, sono stati sonoramente insultati dalla parte più intransigente della platea e invitati dal moderatore, il nuovo che avanza (nel senso che ne abbiamo già avuto abbastanza) Ezio Casati, a organizzarsi un evento proprio in cui dire quello che vogliono.

A parte una straordinaria comicità involontaria, dovuta alla notevole somiglianza tra il citato invito di Casati e la famigerata imitazione di Antonio Razzi resa celebre da Maurizio Crozza, viene da chiedersi se il pericolo di un nuovo autoritarismo non si annidi proprio in questa concezione distorta del confronto dialettico: una ghettizzazione delle idee che sa tanto di “razzismo d’opinione”, ispirato a una visione del mondo secondo cui ognuno ha il diritto di non essere disturbato dalle opinioni altrui, a prescindere dalle modalità utilizzate per esprimerle, e secondo cui una domanda ben argomentata si trasforma in “comizio” solo perché proposta da chi, notoriamente, proviene da una posizione politica differente.

La dialettica democratica, intesa come confronto trasparente finalizzato alla ricerca di soluzioni ottimali, è morta.

Morta a colpi di fiducia e Decreti Legge.

Rottamata dagli exploit mediatici e dalle connivenze di due condannati, arrogatisi la guida di un Paese indifeso perché sfiancato dalla fame.

Sepolta da ministri surreali, che si producono in performance del calibro di quella vista ieri sera a Paderno.

Celebrata, nelle esequie, dai parlamentari del PD intonando “Bella Ciao” mentre il Governo, rifiutando violentemente il confronto, forzava un regalo indegno di 7,5 miliardi di Euro alle banche in spregio alla volontà e alla sofferenza dei Cittadini.

MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano

¹ Giuliano Poletti, attuale Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per il Governo Renzi, ex iscritto PCI e PDS, attualmente liberatosi da scomode etichette. Dichiarazioni rese ieri, 05/05/2014, nella nostra Paderno Dugnano, durante una serata di “discussione”, organizzata dal Partito (poco) Democratico, in tema di crisi occupazionale e azione dell’esecutivo.

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Giovedì 8 maggio, presso la sede di quartiere di Paderno, piazza Falcone e Borsellino, ALLE ORE 21, l’ultimo incontro di “Quartierando”, incontri aperti ai cittadini per presentare il nostro programma e il nostro Candidato Portavoce Sindaco Emiliano Abbati. In questo incontro vorremmo approfondire 2 punti che hanno avuto poco spazio:
1) Le problematiche della Piccola e Media Impresa, i piccoli artigiani e i commercianti a Paderno (incontro aperto agli iscritti al CNA e alle Unioni Commercianti)
2) Il lavoro dei dipendenti comunali e la riorganizzazione.
Un incontro dedicato in particolare ai piccoli artigiani, commercianti e dipendenti comunali che invitiamo a partecipare.
– Venerdì 9 maggio: SUMMIT ANTIMAFIA – Le mafie al Nord – presso il centro Falcone e Borsellino ALLE ORE 20,45 (in piazza Falcone e Borsellino) MAFIA
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Nella seduta del 14 aprile a Paderno Dugnano, la commissione dei capigruppo ha stabilito alcuni principi fondamentali, relativi alle prossime elezioni amministrative, “seppur non obbligatori”:
“Qualora medesime aree pubbliche o sale comunali siano richieste per le stesse date e orari, da più partiti, gruppo, movimenti e liste, si definirà l’ordine di priorità nell’assegnazione applicando i criteri già definiti in occasione della recente Fiera di Primavera.”

Ecco l’ordine di priorità:

1) PDL – Forza Italia , 2) PD, ………10) Altri, secondo l’ordine cronologico di protocollo.

Secondo questo criterio, qualsiasi richiesta di area pubblica fatta dal M5S o da “Altri” sarebbe stata confermata solo se entro il 30 aprile nessun altro partito avesse presentato una medesima richiesta.
Noi, attenendoci alle regole, abbiamo fatto richiesta dell’utilizzo di parco Toti per il 18 maggio, con le modalità previste dal regolamento vigente. Eppure, nonostante avessimo portato avanti in questo periodo tutte le pratiche burocratiche, assicurazione, Siae, contatti con gruppi musicali e altri invitati che parteciperanno, abbiamo ricevuto alcuni giorni fa una nota che, confermando il provvedimento, recitava: “sono state sospese fino al 30 aprile le autorizzazioni relative alle istanze già pervenute per la realizzazione di manifestazioni nel periodo compreso tra il 1 e il 23 maggio 2014 e previste negli spazi individuati dalla commissione stessa.”
Ecco cosa intendono per Democrazia i partiti locali: dare un vantaggio a chi è già dentro le istituzioni.

Per noi vale proprio il contrario: le forze che non riusciranno ad entrare in consiglio comunale dovranno avere pari dignità e diritto di parola rispetto a quelle presenti. Questo è il principio fondamentale del nostro programma, che favorisce, anche con questi esempi concreti, l’integrazione, la partecipazione e la creazione di un programma dal basso.
Non bastano gli slogan elettorali di centro destra e centro sinistra su equità, democrazia e partecipazione. Le parole devono essere sostenute dai fatti. E i fatti, ancora una volta, smentisconole belle parole di cui si riempiono la bocca i Partiti padernesi.
Abbiamo voluto evitare le vie legali e abbiamo subito chiesto chiarimenti al Dirigente del Settore Affari Generali, il quale ha esposto il problema al Presidente del Consiglio Comunale che, dopo aver ascoltato le nostre motivazioni, ha organizzato un incontro con tutte le forze politiche del
territorio per il 30 aprile alle ore 16.

E l’incontro è durato 3 ore!!!

Eh sì, perché i nostri dubbi si sono subito materializzati. In particolare quello relativo al 18 maggio, giorno in cui anche il PD, con una richiesta successiva, voleva utilizzare Parco Toti; ma noi il nostro diritto lo abbiamo difeso perché conosciamo le regole e le leggi; e ci siamo difesi anche da
chi, come il sig. Santagada (PD) ci ha aggredito verbalmente durante l’incontro.
La NON democrazia, la NON equità, la NON integrazione, il NON pluralismo di voci e idee a Paderno Dugnano hanno le ore contate. Ogni giorno sempre più padernesi si avvicinano al MoVimento esasperati da questi giochetti degni di una partitocrazia che lentamente sta esalando gli
ultimi respiri ma che non rinuncia per sopravvivere agli ultimi scorretti colpi di coda.

#informando #aPaderno
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ASSESSORI CON ALTA ONESTA’ E QUALITA’ CERCASI.

Alle prossime elezioni amministrative del 25 maggio 2014, Paderno Dugnano vedrà schierarsi anche il Movimento 5 stelle e proprio nel caso in cui risultassimo vincenti, vorremmo che i componenti della nostra giunta fossero persone prima di tutto oneste e competenti.

Per questo motivo le candidature sono aperte a TUTTI I CITTADINI NON ISCRITTI AD ALCUN PARTITO, quindi non limitate a chi sia iscritto al Movimento5stelle o sia residente a Paderno Dugnano.

Uno degli scopi di questa iniziativa è che i cittadini sappiano che i nomi dei probabili assessori siano già pervenuti prima della votazione, in nome della massima trasparenza.

Raccoglieremo i curricula fino alla mezzanotte del 24-05-2014.

Lanciamo, quindi, un appello a tutti coloro che ritengono di avere le competenze necessarie per ricoprire il ruolo di assessore affinché ci inviino il proprio curriculum vitae corredato di lettera di presentazione alla seguente e-mail: paderno5stelle@gmail.com

Per ogni candidatura è necessario allegare le seguenti informazioni:

1) Curriculum vitae e foto;

2) Lettera di presentazione che includa:

a) auto dichiarazione di non avere condanne penali o carichi pendenti (avverrà comunque una verifica a spese del dichiarante in caso di incarico)

b) per quale assessorato ci si propone (indicare l’area tra quelle indicati qui sotto)

c) una breve presentazione, la motivazione che spinge a candidarsi come assessore per una giunta a 5 stelle e la sua posizione rispetto ai 12 punti della Carta di Firenze.

d) eventuali ruoli politici svolti in passato (anche di semplice candidatura o di organizzazione interna) per un qualsiasi movimento politico/lista civica

e) l’indicazione di eventuali partecipazioni o ruoli dirigenziali nei consigli di amministrazione in società pubbliche/private che hanno interessi economici con il Comune di Paderno Dugnano.

Le aree di riferimento sono:

1)    AREA SOCIO-CULTURALE (Servizi sociali, Istruzione, Politiche abitative, Cultura, Giovani, Anziani, Disabili, Sport, Tempo libero)

2)    AREA AMMINISTRATIVA ( Bilancio, Tributi, Trasparenza, Personale, Democrazia partecipata)

3)    AREA DELLO SVILUPPO ECO-SOCIO SOTENIBILE ( Commercio, attività produttive, formazione professionale, lavoro, innovazione tecnologica, ecologia, ambiente)

4)    TERRITORIO (Lavori pubblici, Trasporti, Edilizia privata, Pianificazione urbanistica, Polizia Locale)

La selezione dei candidati spetta esclusivamente al gruppo del Movimento5stelle di Paderno Dugnano  che valuterà i curricula secondo i criteri di competenza sopra citati. A parità di competenze alcune discriminanti nella scelta delle candidature sono: vicinanza ai valori del MoVimento, conoscenza approfondita del territorio padernese e assenza di conflitto d’interessi fra la propria attività professionale e l’assessorato per cui ci si candida.

#opencandidature  #vinciamonoi
MoVimento 5 Stelle Paderno

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Agorà a 5 stelle a Cormano. Centinaia di persone.

Emiliano Abbati, il nostro candidato portavoce Sindaco parla di Pertini per arrivare, ahinoi, a Fassino, passando dal patto di stabilità e le responsabilità delle amministrazioni padernesi: “Pensare a Pertini significa pensare ai valori migliori che si sono persi, che ci hanno rubato. Torniamoceli a prendere questi valori, sono NOSTRI!” E ancora:  “il MoVimento è l’unica forza politica che difende la Costituzione…”

Buona visione

#aPaderno #vinciamonoi

M5S Paderno Dugnano

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Se volete incontrare il candidato portavoce sindaco del M5S di Paderno Dugnano per le prossime elezioni amministrative del 25 maggio 2014 potete venire ai nostri banchetti informativi domenica 20 aprile presso:

Chiesa S. Maria Nascente, via Roma 65, dalle 9,30 alle 12,30

Parco Toti (zona parcheggio) dalle ore 14,30 alle 19,00

Di seguito troverete un’intervista rilasciata alla giornalista del Nord Milano 24, Silvia De Bernardin, e un video fatto durante l’incontro pubblico con i portavoce di Camera, Senato e Regione venerdì 11 aprile presso l’aula consiliare di Paderno Dugnano.

PADERNO DUGNANO – Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a Paderno è Emiliano Abbati. Quarantatre anni e un lavoro da dipendente pubblico, Abbati è nato e cresciuto a Cinisello, ma da molti anni vive a Calderara. In città è conosciuto anche per il suo ruolo di portavoce del Comitato per l’interramento della Rho-Monza. Per il ciclo di interviste di NordMilano24.it ai candidati sindaco del territorio, ecco cosa ci ha raccontato.

Abbati, qual è oggi la priorità di Paderno e come intende affrontarla il Movimento Cinque Stelle, se dovesse vincere le elezioni?

Una delle priorità è sicuramente la tutela del territorio e la salvaguardia dell’ambiente e della salute. Negli ultimi cinque anni abbiamo riscontrato, da cittadini, che Paderno è una città sotto attacco. Pensiamo alla Rho-Monza, al tentativo di aprire un nuovo inceneritore a Incirano, alla recente apertura della Leganti Naturali, più tutte le vicende legate alle aziende già presenti sul territorio. Faremo una mappatura precisa e puntuale di tutte le situazioni potenzialmente a rischio, sia a livello industriale che infrastrutturale, che necessitano di un’attenzione particolare da parte dell’amministrazione. L’altra questione è riuscire a ridare qualità ai servizi comunali. Troveremo il modo per recuperare nuove risorse con tutti gli strumenti di legge che sono disponibili. Ad esempio, la Convenzione tra Comuni, che permette agli enti locali di consorziarsi, senza però creare nuove aziende pubbliche, e di gestire in comunità alcuni servizi come la Polizia Locale e i servizi sociali. È solo un esempio dei processi che si possono attivare per liberare nuove risorse e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini.

Qual è la prima cosa che farebbe se venisse eletto sindaco?

Una sola cosa non c’è, ma sicuramente i primi atti sarebbero di contrasto al progetto di ampliamento della Rho-Monza e alla riattivazione dell’attività della Leganti Naturali. Noi non abbiamo paura di nessun conflitto a livello istituzionale, non abbiamo rendite da difendere né interessi superiori o carriere politiche da garantirci. Il nostro interesse coincide con quello dei cittadini. Non avremo nessun problema a contrapporci alle istituzioni superiori nel momento in cui non vorranno prendere posizione a tutela della salute dei cittadini.

Appunto, la Rho-Monza. Una vicenda che è diventata l’emblema delle tante emergenze e difficoltà che Paderno si è trovata ad affrontare negli ultimi anni. Come la gestirebbe?

Mettendo in atto tutte le prerogative di legge proprie del sindaco, il quale ha tra i suoi primi compiti la tutela della salute dei cittadini, e compiendo tutti gli atti necessari a bloccare il cantiere, qualora fosse aperto. Un’altra cosa sarà a andare a indagare su come è avvenuto il reperimento e l’allocazione delle risorse. Fino all’altro giorno Serravalle andava in giro a piangere miseria dicendo che non aveva disponibilità finanziarie. Improvvisamente le risorse sono comparse. Uno dei primi atti che faremo sarà andare a capire chi le ha messe a disposizione e come. Visto tutto quello che sta succedendo in questi giorni è meglio tenere gli occhi aperti: potremmo scoprire che, come su altre opere, anche sui lotti 1 e 2 della Rho-Monza la magistratura possa avere qualcosa da dire.

Qualsiasi programma elettorale dovrà fare i conti con le ristrettezze di bilancio dei Comuni. Quali sono le proposte su questo tema del M5S?

Accenderemo i riflettori su alcuni aspetti particolari, ad esempio la gestione delle risorse per i servizi scolastici. Mi riferisco in particolare alla Convenzione approvata di recente dal Consiglio comunale col voto sia del centrodestra che del centrosinistra che, ancora una volta, fornisce risorse economiche alle scuole materne paritarie. Sono oltre 200mila euro all’anno, più un ulteriore contributo di rimborso per ogni pasto, ai quali si aggiungono le risorse considerevoli che vengomno messe a disposizione ogni anno dalla Regione. Riteniamo che questo tipo di convenzione vada rivista: non è possibile che vengano riservate così tante risorse alla scuola privata. Sappiamo che il 40 per cento dei posti disponibili nella scuola dell’infanzia è garantito dalle scuole paritarie, ma questo non significa che bisogna lasciare oltre 200mila euro di soldi pubblici in gestione alle scuole private. Porremo attenzione su questo aspetto e siamo sicuri che si libereranno risorse da destinare alle scuole pubbliche. In generale, sappiamo che le difficoltà dei Comuni sono dovute soprattutto a scelte fatte a livello nazionale ed europeo. Vedi il Fiscal Compact, il Patto di Stabilità: tutti tagli verticali che colpiscono soprattutto gli enti locali, che sono quelli che meno incidono sul bilancio dello Stato ma anche i primi a fornire ai cittadini i servizi più importanti. A maggio ci saranno anche le elezioni europee: il M5S è l’unica organizzazione che si dichiara apertamente contro la politica economica europea e vuole andare in Europa per modificare radicalmente il Fiscal Compact. Poi, ci sono risorse che possono essere spese in modo diverso, ad esempio quelle sul personale. I contratti dei dirigenti a tempo determinato saranno i primi a non essere rinnovati. Gli strumenti ci sono: bisogna avere le volontà di andare a cercarli e di usarli.

Per il M5S di Paderno quello di maggio sarà il primo vero test a livello locale. Cosa vi aspettate?

Siamo convinti che avremo un ottimo risultato. E comunque, noi vinciamo lo stesso perché abbiamo già dimostrato in Regione e in Parlamento che, una volta entrati nelle istituzioni, siamo in grado di cambiarle accorciando le distanze con i cittadini. Sia se saremo in minoranza che a maggior ragione con una giunta Cinque Stelle faremo notare la differenza. Siamo convinti che questo spazio ci sia. Se andremo al ballottaggio, siamo certi di potercela davvero giocare.

Come si immagina una giunta Cinque Stelle?

Ce la possiamo immaginare fatta di persone che siano esperte rispetto all’incarico che andranno a ricoprire, ma anche cha abbiano bene in testa i capisaldi del Movimento e si muovano dentro quel solco: trasparenza e onestà. Non possiamo avere assessori che siano avulsi dal senso stesso del Movimento, altrimenti diventeremmo una forza come tutte le altre.

Come saranno scelti gli assessori?

Stiamo valutando se fare una scelta tramite curriculum prima della scadenza elettorale per evitare che si presentino quelli che vogliono salire sul carro del vincitore. Non è escluso che la squadra possa essere presentata anche pubblicamente prima delle elezioni. Sicuramente, le selezioni saranno aperte prima del voto con la possibilità per chi lo vorrà di presentare la propria candidatura.

Silvia De Bernardin

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quartierando

Ultimo incontro per la raccolta firme e prima delle vacanze. Vi aspettiamo per presentare il programma, il candidato portavoce sindaco Emiliano Abbati, e parlare dei problemi di Paderno Dugnano e specifici di Palazzolo e Incirano. (in particolare l’inceneritore, Eureco, la viabilità di Palazzolo e Incirano).

#alzatiepartecipa #aPaderno

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Ieri, 11 aprile, a Paderno Dugnano abbiamo incontrato i nostri portavoce di Comune, Regione, Camera e Senato. Non è campagna elettorale, per il MoVimento 5 Stelle è una prassi, una buona prassi. Entriamo nella cabina elettorale, diamo il nostro voto a chi si candida di portare le nostre istanze nelle istituzioni e, periodicamente, verifichiamo il lavoro dei nostri portavoce. E i nostri portavoce sono felici di tornare nel territorio di provenienza, parlare delle cose fatte e non fatte nei Palazzi, ascoltare critiche e accogliere suggerimenti dal cittadino. Così é successo ieri. Alla fine di un bellissimo mare di informazioni che hanno riempito l’aula consigliare di Paderno Dugnano, un ragazzo giovane di PADERNO DUGNANO chiede ai salanostri portavoce come mai in Italia non si hanno delle carte per studenti che permettono i trasporti pressoché gratuiti come accade per la sua ragazza in Francia. La risposta di Vito Crimi, portavoce al Senato, è semplice e chiara: la commissione trasporti sta lavorando su più fronti, questo che ci chiedi potrebbe essere inesplorato, cosa ne dici di darci tutte le informazioni che hai sul tema attraverso la tua ragazza così possiamo valutare se è una strada percorribile in Italia. Mattia Calise, unico portavoce pentastellato al consiglio comunale di Milano, ci racconta che non è mai solo, in Consiglio seduti dietro di lui c’è sempre un gruppo di attivisti che lo supportano e preparano con lui tutti gli emendamenti. E ancora: Silvana Carcano ha portato in Regione Lombardia le battaglie dei cittadini padernesi, Rho Monza e Leganti  Naturali. Bruno Marton ci ha aggiornato sulla recente ghigliottina al Senato che ha impedito un sano e vitale dibattito su un argomento importantissimo: il voto di scambio politico mafioso. Vincenzo Caso ci ha raccontato come ha scoperto un lobbista aportavoce Palazzo a Roma e cosa si è fatto per cacciarlo. Giampietro Maccabiani, portavoce in Regione Lombardia, ha spiegato cosa non si fa e soprattutto cosa non si riesce a fare per il nostro ambiente. Questo è tanto altro. Umiltà, tenacia, grandissima competenza e partecipazione. Tutto questo è il Movimento 5 Stelle. Il nostro candidato portavoce Sindaco, Emiliano Abbati, ha concluso la serata evidenziando tutte le incongruenze degli altri gruppi politici locali che si pongono a fianco dei cittadini in alcune battaglie, una su tutte la Rho Monza, e appartengono VERGOGNOSAMENTE agli stessi partiti, PD e  PDL , centrodestra e centrosinistra che hanno votato a favore dell’ecomostro a 14 corsie (Penati, Podestà, Formigoni, Maroni, Berlusconi, Monti, Letta  e Renzi) . Noi cittadini siamo stanchi della non coerenza che ha contraddistinto la politica padernese di questi anni, per la quale è meglio rimanere dentro schieramenti di partito che votano vergognosamente a favore di grandi opere che devastano il nostro territorio che schierarsi davvero, fino in fondo, dalla parte del cittadino. Ma quest’epoca sta finendo. La curiosità, la partecipazione crescente e l’informazione capillare che stiamo portando avanti sul territorio saranno la base per riappropriarci di Paderno Dugnano e restituirla ad ogni singolo cittadino, che abbia o meno votato il MoVimento 5 Stelle. Noi continueremo a tutelare gli interessi dei cittadini e tenacemente porteremo ogni richiesta, critica o proposta all’interno delle istituzioni.

Il nostro prossimo incontro sarà nella sede di quartiere di Palazzolo, in via Mazzini 74, GIOVEDI’ 17 APRILE, alle ore 21. I cittadini potranno fare le domande al nostro candidato portavoce Sindaco, Emiliano Abbati, sulla Rho Monza, sull’inceneritore di Incirano, sull’Eureco e sui punti del nostro programma.

#alzatiepartecipa #aPaderno #abbiamogiàvinto

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Come al solito si predica bene ma si razzola male. E’ questa la sorpresa che ci siamo ritrovati ieri, 8 aprile, quando in serata facevamo il giro per attaccare i manifesti validi da ieri. Chi vuole insegnare l’educazione agli altri si permette di coprire i nostri manifesti validi fino al 9 con quelli loro validi fino all’11 aprile. Quando diciamo che l’onestà andrà di moda, quando diciamo che i partiti a livello locale rappresentano lo stesso modello che vediamo a livello nazionale, molti si mettono a ridere o fanno spallucce.
Se madri e padri, single, giovani, pensionati, disoccupati, lavoratori, professionisti hanno scelto di rimboccarsi le maniche e decidere di dare il loro contributo attivo per realizzare un progetto condiviso, il motivo è proprio questo. Riteniamo che dalle piccole azioni quotidiane si possa capire quale sarà il futuro di Paderno Dugnano.
Noi seguiremo sempre la strada dell’onestà e della trasparenza, gli altri dimostrano da subito di no!

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Circolo La Meridiana, Legambiente, ARCI e ANPI hanno coperto i nostri manifesti regolarmente appesi con i loro!
Noi non abbiamo attaccato quelli validi fino al 15 aprile su quelli loro.

Noi siamo diversi e onesti.

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