Lombardia

‪#‎FUORIDAIMARONI‬

È ora di ridare ‪#‎voce‬ ai cittadini

È ora di riprenderci la Res Publica lombarda sempre più palesemente piegata agli interessi personali e delle lobby che finanziano i “politici” corrotti

‪#‎Maroni‬ a casa! Chi è alla guida della nave non può esimersi da responsabilità quando il suo equipaggio è “guasto”. Il pesce puzza sempre dalla testa.

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FUORIDAIMARONI

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InConfronto

Il MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano propone un incontro aperto a tutti per approfondire alcuni importanti temi riguardanti il MoV in Lombardia. Un’opportunità di alimentare una comune base di valori tramite momenti di approfondimento voluti e proposti dagli attivisti, coinvolgendo i portavoce e gli iscritti.
Invitiamo tutti: iscritti, attivisti e portavoce lombardi a Paderno Dugnano, via Armstrong 9, il giorno 17 novembre alle ore 21:00.

InConfronto

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Come è ormai noto e alla ribalta della cronaca regionale e nazionale, Mario Mantovani – vicepresidente Regione Lombardia, ex assessore sanità ed ex senatore sottosegretario alle Infrastrutture, ex sindaco di Arconate, insomma un politico tutto fare – è stato arrestato per Corruzione ed altri reati.

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Insieme a lui è stato arrestato l’ingegnere Angelo Bianchi, già arrestato nell’ottobre 2008 quando era funzionario del Provveditorato alle opere pubbliche lombarde, per un caso di presunti appalti truccati in Valtellina, e nel dicembre 2012 era stato rinviato a giudizio.

Sono quindi finite sotto l’occhio degli inquirenti anche le scuole don Milani e don Minzoni di PADERNO DUGNANO, progetti che hanno appunto la firma dello stesso ingegnere.

I finanziamenti per la messa in sicurezza degli edifici scolastici sono stati ottenuti durante il precedente mandato del Sindaco Alparone e portano la firma di MARIO MANTOVANI con il quale il nostro sindaco è legato da un forte sodalizio politico 

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Il #M5S di Paderno Dugnano continuerà a seguire la vicenda. Abbiamo già fatto gli accessi agli atti e visionato i progetti in questione.

I nostri figli MERITANO edifici scolastici a norma e sicuri. MA c’è un MA: se dovesse emergere che questo finanziamento pubblico è arrivato grazie a delle manovre politiche che “appaiono” buone, mentre celano reati importanti, l’amarezza e lo sconcerto sarebbero enormi.
Per questo continueremo a vigilare. Meritiamo finanziamenti puliti per le nostre scuole, i nostri figli, il nostro futuro. Come sono pulite le ore di lavoro e le tasse che paghiamo per avere i servizi di base.

Purtroppo la notizia dell’arresto di Mantovani non ci ha colti di sorpresa. Stiamo parlando di una forza politica nata dal sodalizio fra dell’Utri, Mangano e Berlusconi. Stiamo parlando di una forza politica che governa la Lombardia con la Lega Nord che vanta tra le sue fila l’assessore all’Economia della Regione Lombardia Maurizio Garavaglia (indagato). E purtroppo se ci giriamo verso il Centro Sinistra la scia di politici indagati e condannati non abbassa di certo la media (Mafia Capitale docet).

Tutto cambia, nulla cambia. A livello locale, a Paderno come in ogni altra città, gruppi di persone, spesso oneste ma poco consapevoli, fanno liste civiche non per smarcarsi MA per allearsi con questo sistema partitico e ciò che rappresenta.

Non siete stanchi di tutto questo marcio che invade e si infiltra in ogni anfratto della politica italiana? Il M5S é un’alternativa vera a questo sistema. Migliorabile da ogni cittadino che vorrà unirsi a noi in questa rivoluzione culturale.

Noi ci siamo. Tu?

#vedochiaro #M5S #pulizia #aPaderno #ArrestanoVoi

Movimento 5 Stelle Paderno Dugnano

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occupy 1 2 3Cosa è emerso dalla riunione presso la Prefettura di Milano.

Dopo l’occupazione simbolica del cantiere avvenuta sabato scorso 28 febbraio, da parte dei cittadini e con i nostri portavoce comunali, regionali, nazionali, ed europei ad aprire la strada, abbiamo chiesto e ottenuto un incontro presso gli uffici della Prefettura. A tale incontro erano presenti, oltre ai rappresentanti del Comitato per l’Interramento (CCIRM), l’ASL 1 di Milano, il Comandante Provinciale del NOE dei Carabinieri, il Comandante del gruppo Tutela Lavoro di Milano dei carabinieri e il Direttore della Direzione Lavoro di Milano e il Vice Prefetto. Durante questo incontro, nel quale abbiamo ribadito la nostra richiesta di un intervento urgente da parte della Prefettura per sospendere i lavori sino alla completa ottemperanza, da parte di Serravalle, delle prescrizioni VIA\SIA, abbiamo appreso, non senza stupore, che la stazione appaltante, o chi per essa, ha ANTICIPATO, la somma di 500.000€ (si avete letto bene) per far fronte alle spese, che dovrebbe sostenere Grandi Lavori Fincosit, in qualità di titolare dell’appalto, per realizzare la recinzione di cantiere come prevista dalle prescrizione VIA. Ora ci chiediamo come sia possibile che i contribuenti, ovvero i cittadini, debbano ANTICIPARE delle somme ad una azienda che dovrebbe realizzare un opera infrastrutturale per un valore di 200.000.000 di euro che non è in grado di allestire un cantiere in totale sicurezza perché sprovvista delle somme necessarie. Su questo aspetto abbiamo immediatamente informato il Dottor Cantone, Presidente dell’Autorità nazionale Antimafia, al quale abbiamo già trasmesso un esposto dettagliato nei mesi scorsi.

A dimostrazione del fatto che questo incontro ha comunque contribuito a smuovere le acque, ieri mattina, abbiamo ottenuto risposta alla richiesta di informazioni, presentata dalla nostra portavoce Regionale Silvana Carcano, in merito alle ispezioni effettuate da ARPA presso il cantiere Rho-Monza. Nell’allegata relazione allegata alla risposta si leggono parole e concetti che non hanno bisogno di interpretazioni. L’ARPA, dichiara, senza mezzi termini o giri di parole, che gli esposti presentati dai portavoce comunali e regionali del M5S, e dai cittadini del CCIRM, erano assolutamente e incontrovertibilmente giustificati. Tutte le contestazioni mosse a Serravalle e a Grandi Lavori Fincosit sono state verbalizzate e cristallizzate.

Alla luce di queste informazioni siamo a richiedere con ancora più forza che ci siano interventi decisi e pesanti e celeri da parte delle autorità competenti.

Non arretreremo di un metro, e se sarà necessario saremo pronti, insieme ai cittadini, a tornare sui cantieri e a restarci sino a quando chi è deputato a far rispettare le norme, a tutela della salute dei cittadini, e della legalità non sarà intervenuto

M5S Paderno Dugnano
M5S Lombardia

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Nelle ultime ore assistiamo, sgomenti, all’ennesima escalation di eventi che stanno portando alla privatizzazione e delocalizzazione di diverse aziende presenti sul nostro territorio. E’ un bollettino di guerra. STMicron, Electrolux,SismeNokia sono solo alcuni dei casi più eclatanti, ma la lista sarebbe lunghissima. Le motivazioni sono sempre le stesse, più o meno giustificate dal governo, solo a tratti argomentate dai manager, ma sempre imposte ai lavoratori. electrolux-300x200

Per le delocalizzazioni la prassi è quella di muoversi verso paesi in cui è possibile raschiare il barile risparmiando sul costo del lavoro e della materia prima. Si delocalizza verso Stati con cui non possiamo competere, perché il loro “comparto di diritti” per i lavoratori non esiste. A volte non esiste nemmeno una tutela giuridica delle persone in quanto essere umani.

Per le aziende che verranno privatizzate, invece, si tratta di scelte politiche precise che sono frutto delle larghe intese. Per queste aziende, nei prossimi mesi, si arriverà a tagli del personale ed aumenti di costo per i cittadini ed al solito “spezzatino” industriale e sociale. Dopo anni di investimenti per avere aziende pubbliche con elevati standard qualitativi, ora svendiamo il nostro patrimonio per entrate a breve termine che non porteranno alcun vantaggio per il medio e lungo periodo, anzi.

In entrambi i casi, o da privatizzati o da delocalizzati, saranno i lavoratori a pagare per tutti. Le scelte di questi manager incapaci e di questo governo fantoccio sono figlie di questa economia sbagliata, in cui si privilegia esclusivamente il criterio dell’esasperazione del profitto economico e politico a scapito di diritti, sicurezze e dignità delle persone.

Nel pubblico o nel privato che sia, saranno sempre i lavoratori e le loro famiglie a pagare il prezzo di una gestione malata, di cui la politica è stata connivente e boia, sempre alla ricerca di facili bottini di voti. Electrolux non è la prima società che stima un piano industriale di delocalizzazione e purtroppo non sarà nemmeno l’ultima: ad ora conta un numero di esuberi, solo su Solaro (MI), di circa 200 Unità. Su tutto il territorio nazionale invece sono coinvolti circa 1500 lavoratori.

In questo contesto di totale assenza di «responsabilità sociale», qualcuno ha scelto di non avere una visione di come vorremmo il futuro e di come muovere dei passi nel presente affinché questa visione si realizzi.
Come MoVimento 5 Stelle esprimiamo tutta la solidarietà nei confronti di coloro che stanno vivendo una situazione così difficile e penalizzante, appoggiando la causa di tutti i lavoratori coinvolti e cercando con tutti gli strumenti a nostra disposizione di supportarne le iniziative e le esigenze. Il Movimento 5 Stelle vuol informare i cittadini, coinvolgere le persone, renderle consapevoli perché a loro volta possano attivarsi e contribuire ad un cambiamento culturale volto a migliorare il tessuto sociale.

Insieme, e con forza, stiamo aprendo dei canali di comunicazione tra lavoratori, sindacati, soggetti politici ed aziende. E con forza, chiederemo che, al centro di questo dialogo siano posti i diritti dei lavoratori che vivono queste ore drammatiche con la dignità che contraddistingue un cittadino onesto.

Ci siamo già attivati, sia alla Camera che in Regione, per mettere al centro delle discussioni questi temi specifici. Vanno aiutate le aziende che rimangono sul nostro territorio e vanno tutelati i lavoratori quali forza trainante del nostro settore produttivo ed economico.

M5S Lombardia

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