PadernoLab

Terzo incontro di PadernoLab ricomincio da 3, un altro incontro&confronto a Paderno Dugnano, dedicato all’evoluzione del MoVimento e alle tematiche emerse negli ultimi mesi anche a causa di eventi complessi. Ci saranno attivisti, iscritti e portavoce. Tutti invitati ma nessun relatore. Un cerchio, tempi di parola uguali e tanti punti di vista. Non possiamo permetterci di bypassare il confronto o di ridurlo a un fatto interno ai singoli gruppi… Siamo una comunità, non una federazione di tanti organismi isolati!

Dal-3-al-30-Locandina

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Un tema attuale e sentitissimo dalla cittadinanza, sedie in abbondanza disposte a cerchio in una sala comunale e alcune decine di cittadini attivi. Tanto è bastato, nel pomeriggio di sabato 28 novembre, per animare un meraviglioso scambio di opinioni in tema di lavoro tra cittadini fuori e dentro le istituzioni. Per la verità, l’ottima riuscita dell’evento è dovuta anche ad un ultimo “ingrediente segreto”: il metodo a 5 stelle. Nessuna noiosa relazione frontale, nessuna cattedra, nessun “primus inter pares”, nessuna velleità di protagonismo; poche semplici regole di dibattito: si parla uno alla volta, ognuno ha un tempo di intervento uguale agli altri (salvo eccezioni oggettivamente motivate), vietati i botta e risposta, il tutto garantito da un moderatore discreto e inflessibile.
Difficile racchiudere in un breve post l’immensa emozione che si prova nel sedere, guardando negli occhi i presenti che dibattono esprimendo dubbi, paure, speranze e idee con vivida partecipazione e rispetto dei presenti. Difficile spiegare l’emozione che, dopo anni, ancora si prova nel vedere i portavoce (Davide Tripiedi e Claudio Cominardi) portare la loro esperienza nelle istituzioni romane come contributo per arricchire e completare il confronto, esteriormente indistinguibili tra gli altri presenti, pari tra pari, desiderosi di ascoltare tanto quanto di raccontare e di scambiare nozioni, emozioni, proposte.

Schiavi del Lavoro Agorà Metodo

Questo il contesto in cui si è parlato di futuro del lavoro, di reddito di cittadinanza, di riduzione dell’orario del lavoro, di tecnologia che riduce gli spazi per il lavoro umano, di diritto al tempo libero, di pressione fiscale assurda su dipendenti e partite IVA e di diritto a garanzie minime universali, in particolare in termini di salario. Si è squarciato il tabù del lavoro come precetto morale di sapore quasi calvinista, ricordando che, se ancora oggi si è portati a pensare che il desiderio di lavorare meno sia quasi una perversione da reprimere, già domani sarà una necessità pratica per venire incontro alle esigenze della comunità e al progresso tecnologico. Si è evidenziata la cecità delle politiche governative che parlano di cottimo e di flessibilità (leggi privazione di diritti e garanzie) e la connivenza tra chi dovrebbe tutelare gli interessi dei lavoratori e chi, invece, ha interesse a ridurli a mezzi di produzione di ricchezza.
Grandissima la soddisfazione dei presenti alla fine dell’evento, appagati dalla profondità e dall’orizzontalità percepite.
Non si poteva desiderare di più e già lo sguardo sfugge verso la prima metà di febbraio in cui, con il prossimo evento del ciclo PadernoLab, approfitteremo della presenza di numerosi attivisti e portavoce per affrontare il tema degli ostacoli, delle difficoltà che si incontrano nel tentativo di mantenere lo spirito dell’attivismo, pur declinandolo in modo che risulti efficace, nel momento in cui si entra nelle istituzioni come portavoce. Siamo certi che, dopo l’evento di settembre sull’informazione e dopo quello di novembre sul lavoro, sarà il terzo, grande, successo.

Di seguito, i link ai video dell’evento:

1 video
https://www.youtube.com/watch?v=BW99BFbM27o

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Immagine Evidenza

Art. 1 della Costituzione
“L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”.

Perchè i padri costituenti avevano messo il lavoro come fondamento della nostra democrazia?

Democrazia è il potere attribuito al popolo. Ma un potere senza la libertà di esercitarlo è nullo. Si è liberi se le proprie necessità sono soddisfatte autonomamente. Il lavoro, oggi, dandoci un reddito, è il mezzo che ci può consentire di essere autosufficienti e liberi di esercitare il potere che la costituzione ci attribuisce.

Che caratteristiche ha il lavoro oggi?

Il lavoro ci rende liberi sempre o solo se ha determinate caratteristiche?

Siamo sicuri che il mezzo per la libertà sia il lavoro e non il REDDITO?

Chi e cosa oggi vuole che resti il lavoro (e il Patrimonio) l’unica fonte di REDDITO?

A queste e ad altre domande proveremo a dare risposta sabato 28 novembre 2015 a Paderno Dugnano, nella Sede di Quartiere di Calderara in via Armstrong 9, alle ore 16:00. Con noi ci saranno i portavoce alla Camera dei Deputati Claudio Cominardi e Davide Tripiedi. Non mancare!

Schiavi del Lavoro_Sito

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