PGT

Il principale motivo per cui siamo contrari all’impostazione di base che dà, il PGT approvato, alla città di Paderno Dugnano è che non si tiene in considerazione come far sviluppare la nostra città. Se il concetto di sviluppo si basa sulla possibilità di costruire, vogliamo avvertire che lo sviluppo lo si intende finito. Perché il terreno su cui si costruisce, prima o poi, finirà.
Noi pensiamo invece ad uno sviluppo che deve potrarsi nel corso degli anni e che deve assicurare alle generazioni future una sostenibilità ambientale e sociale.
Nel comunicato stampa dell’11 marzo il sindaco Alparone dice “Il Pgt è di per sé una visione sul futuro sviluppo della città”.
Questo Pgt non ci sembra “una visione sul futuro sviluppo della città”, ci sembra piuttosto che voglia monetizzare nel presente i disagi del futuro. Lo sviluppo di una città non può prescindere dal preservare il verde, migliorare i servizi per la cittadinanza, rendere attrattiva la città da un punto di vista lavorativo, culturale e sportivo: l’obiettivo è creare spazi e non trovare il modo per costruire a tutti i costi. Invece si vogliono intaccare anche le distanze e gli indici di trasformazione dimenticando che le distanze minime e gli indici sono nati per tutelare l’assetto urbanistico e la densità degli edifici in relazione all’ambiente, per cui mirano al tutelare gli interessi della collettività (e non del singolo).
A tale proposito vogliamo ricordare come l’articolo 44 della Costituzione Italiana pone come obiettivo quello di “conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali”; purtroppo già dagli anni ’70, l’ammissibilità del trasferimento della capacità di urbanizzazione secondo i due principi della “contiguità dei fondi” e della “omogeneità urbanistica” ha portato alla creazione di un “borsino” della capacità edificatoria dando al suolo un valore che deriva dalla contrattazione tra il privato e l’amministrazione comunale e allontanandoci sempre più dal concetto di città di interesse pubblico a discapito dell’interesse privato.
In parole povere a partire dagli anni ’70 si sono trovate continue soluzioni per legare maggiormente il terreno al concetto di edificabilità e perdere di vista “il razionale sfruttamento del suolo” e gli “equi rapporti sociali”. Il “borsino” che si è andato creando è quello degli “oneri di urbanizzazione” ovvero i corrispettivi dovuti per interventi di nuova costruzione, ampliamento di edifici esistenti e ristrutturazioni edilizie; ma le amministrazioni comunali hanno speso quanto ricevuto in passato (lasciamo stare come) e ora ci ritroviamo a fare i conti con la crisi edificatoria: oggi si raccoglie meno di un milione di euro l’anno quando in passato erano anche più di 10. Se il problema sono i soldi basta ammetterlo, informare i cittadini: ma la soluzione non deve essere quella di svendere quelle poche zone produttive (aree industriali) ancora rimaste a Paderno Dugnano; la soluzione non può essere quella di continuare la politica del PDmenoL padernese di aver monetizzato in passato i disagi presenti e futuri.

Questo Pgt poteva essere un’opportunità per un cambiamento che, con il passare del tempo, si considera sempre più urgente.

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Il PGT è il Piano di Governo del Territorio, sostituisce in pratica il vecchio PRG, Piano regolatore. E’ disciplinato dalla legge regionale (L. R.) n. 12/2005 ed è quindi lo strumento utilizzato dai comuni lombardi per definire l’intero assetto del territorio. Si compone di tre documenti principali: Documento di Piano, Piano dei servizi, Piano delle regole.

Come tutte le cose anche il PGT sembra una cosa difficilissima da comprendere; ma come tutte le cose può essere spiegata in modo che le persone capiscano. Se si parla di mappali, cambio di destinazione d’uso da Standard a residenziale o di aree di alta trasformabilità è ovvio che i “non addetti ai lavori” non capiscono; ma basta che qualcuno indichi su una cartina il luogo, spieghi che lì si vuole costruire e dare la possibilità di creare dei negozi o degli uffici e tutto appare più chiaro! E’ uno sforzo, certo, ma è questa la differenza tra noi del M5S di Paderno Dugnano e gli altri:Se una cosa è chiara e comprensibile a quel punto chiunque si può fare un’opinione. E se un cittadino si fa un’opinione personale può esprimere un giudizio, può farsi un’idea, può individuare un eventuale problema, può proporre o collaborare per migliorare la sua città!

In realtà la L. R. 12/2005 stabilisce che il primo atto che l’amministrazione comunale è tenuta a fare quando decide di iniziare la stesura del PGT è informare la cittadinanza che il processo è iniziato. I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito. Infatti, nel Quadro Progettuale del Documento di Piano del PGT di Paderno Dugnano (approvato il 14 giugno 2013), che è il primo documento, troviamo i tre presupposti con il quale inizia tutto il percorso di formulazione del PGT: MOLTEPLICITA’, INCERTEZZA, LIMITATEZZA.

Bene, la molteplicità è la premessa per iniziare un percorso partecipativo: a noi del M5S non risulta che sul territorio di Paderno Dugnano sia mai iniziato un percorso partecipativo: anzi risulta che a dicembre 2012, il giorno prima del consiglio che doveva adottare il PGT, sia stato presentato un Maxi – emendamento da parte del Sindaco Alparone; ci risulta che la cittadinanza ha dovuto raccogliere oltre 1200 firme per poter fermare il progetto legato al Polo scolastico di Calderara (per poi sentirsi dire dal sindaco stesso che “la cittadinanza non sa pensare al futuro dei propri figli”); ci risulta che sulla Calderina proposta ai cittadini come spiegazione del PGT ci siano immagini di luoghi lontani da noi e, in alcuni casi, nemmeno realizzati, e ci siano commenti che non rispondono al vero (come l’omissione di segnalare l’area Ex-Snia come area per una possibile Vasca di Laminazione del Seveso).

Ecco, questo tipo di informazione è lontanissima da noi. Noi Vi spiegheremo il PGT quanto più possibile individuando le aree interessate e spiegandovi perchè in generale siamo contrari a tutta l’impostazione che è alla base del PGT approvato da PDL e Lega padernesi e che non ha visto nemmeno un emendamento da parte dell’opposizione!

Solo parole.

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