Seveso e Vasche di Laminazione

Noi ci siamo. Affrontiamo i problemi anche dopo le elezioni e non ci nascondiamo. In questo week end intenso potete incontrarci o partecipare agli eventi sottoelencati.

Sabato 9 maggio, dalle 9,30 alle 12,30 raccogliamo le firme per presentare l’istanza di apertura del parcheggio pubblico interrato della Biblioteca Tilane e per indire il referendum #fuoridalleuro. Ci trovate in Piazza della Divina Commedia, vicino all’entrata della Biblioteca. Per saperne di più.

Sabato 9 maggio, ore 15, incontro pubblico in sala consiliare a Senago su un tema che a breve potrebbe riguardare anche Paderno Dugnano (area Ex Snia a Palazzolo): Le Vasche di laminazione risolvono i problemi del dissesto idrogeologico oppure sono l’ennesimo spreco di risorse e territorio? Per saperne di più

Sempre sabato 9 maggio 2015 ci sarà la marcia Perugia-Assisi per il Reddito di Cittadinanza. Si partirà alle ore 12 dai Giardini del Frontone, Borgo XX Giugno, Perugia. L’arrivo è previsto intorno intorno alle 17-18 in Viale Patrono d’Italia presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli, ad Assisi. Chi non può andare a Perugia può partecipare alla marcia virtuale

Lunedì 11 maggio, alle 21, ci ritroveremo a Milano in Viale Argonne (ang. Lomellina), per manifestare contro il futuro scempio di alberi: a breve, infatti, ripartiranno gli abbattimenti previsti per la M4, la nostra richiesta è semplice: rivedere i progetti e ridurre gli abbattimenti inutili (quelli che non interferiscono con le stazioni della metro ma per esigenze temporanee di cantiere)

Stay tuned

Movimento 5 Stelle Paderno Dugnano

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Nella seduta odierna del Consiglio Comunale, che avrà inizio alle 19.30, si discuterà anche del nostro OdG, presentato il 22 Ottobre scorso, per impegnare Sindaco e Giunta a  mettere in atto tutte quelle azioni preventive utili a ridurre il fenomeno di esondazione del Seveso. Perchè le vasche di laminazione non sono la soluzione del problema .

Questo il link per la diretta audio del Consiglio Comunale

http://www.comune.paderno-dugnano.mi.it/servizi_online/consiglio_comunale_online/consiglio_comunale_audio/

22.10.2014 OdG Vasche di laminazione22.10.2014 OdG Vasche di laminazione2

 

 

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Noi del M5S consideriamo le “vasche di laminazione” del fiume Seveso un progetto fallimentare in quanto costa oltre 100 milioni di euro, prevede un costo di 2 milioni di euro all’anno per la manutenzione e non risolve, a detta degli stessi progettisti, il problema delle esondazioni a Milano e nei comuni coinvolti.

Per “noi” intendiamo non solo il M5S di Paderno Dugnano ma anche i portavoce in Parlamento, in consiglio Regionale, nei comuni interessati dal Seveso con i quali abbiamo lavorato all’unisono per far emergere tutti i lati negativi di questo progetto e stiamo valorizzando tutti quelli alternativi che nel corso degli anni, non si sa perché, sono stati abbandonati:

– lo Studio MM (metropolitana milanese) del 2004 e ripreso nel 2011, dal costo di 70 milioni, per evitare il “tappo” che si forma in piazzale Istria, che prevede un canale scolmatore sotterraneo a Milano, da Niguarda a Ponte Lambro;

– il progetto Ianomi 2011 che prevede l’utilizzo di una vasca piccola a Varedo e una a Bresso là dove esistono già dei depuratori e che potrebbe portare via dal torrente una quantità di acqua pari ad una intera Vasca di laminazione, (costo 10 milioni di euro);

l’allargamento del canale scolmatore a Senago per i quasi 600 metri in cui il restringimento impedisce la piena efficienza del Canale stesso (progetto già esecutivo ma non ancora partito);

– la messa in sicurezza della rete fognaria dei comuni;

– le verifiche e la piena attuazione nei comuni dell’invarianza idraulica, ovvero, detto in modo più semplice, che chi edifica dovrà costruire anche un invaso in modo da annullare gli effetti idrologici negativi (chi più costruisce, più grande dovrà fare l’invaso di contenimento) ;

la pulizia delle aree golenali (ovvero le zone al fianco del fiume che se occluse ne restringono lo spazio aumentando la velocità dell’acqua);

A tutto ciò si aggiunge una critica a quello che è il solito metodo che si applica in Italia: punire i cittadini che hanno preservato parte del proprio territorio dall’urbanizzazione a discapito di chi ha costruito selvaggiamente dagli anni 50 ad oggi. Occorre una voce forte, ferma ed univoca che per una volta difenda gli interessi di chi si è comportato nell’interesse comune: le opere di interesse pubblico dovrebbero sempre partire da questo importante presupposto e non arrivare a risolvere le “emergenze” quando i danni sono causati in modo evidente dall’uomo.

E i partiti? Come al solito dobbiamo assistere allo squallido teatrino del “dire a livello locale il contrario di quello che si fa a livello regionale e nazionale”. Che dire!! Un metodo che ha pagato finora in termini di numeri di voti diretti o tramite liste civiche che a livello locale li hanno sostenuti camuffandosi dietro la frase fatta: “a livello locale sono diversi”!!! Diversi da chi?

A livello locale sono tutti bravi a dire “No alle vasche di laminazione”;

– ma cosa ci dice la giunta padernese di Centrodestra delle decisioni della giunta regionale? Visto che il Presidente della Regione, Maroni, in nome dell’emergenza, vorrebbe costruire immediatamente la vasca di laminazione prevista a Senago?

– E cosa ci dicono i consiglieri del Pd locale?

Visto che ieri, 29 luglio, è stato presentato, dai loro omologhi in regione, un ordine del giorno che chiede l’impegno da parte della giunta regionale per la realizzazione urgente di una seconda vasca di laminazione oltre a quella di Senago?

Questo odg non è stato nemmeno votato dal centrodestra!!! E’ stato bocciato, mentre è stato approvato quello del M5S che chiede fondi di sostegno ai cittadini colpiti dall’esondazione.

 

Le prime azioni politiche del MoVimento 5 Stelle di Paderno Dugnano parlano chiaro: tutela della salute e del territorio padernese. Per farlo occorre innanzitutto ascoltare i cittadini, passare poi ad analizzare e approfondire il tema e infine lavorare su una strategia univoca e condivisa a tutti i livelli. Non è facile, non è veloce: ma quando si arriva ad una conclusione sappiamo che linea prendere.

Gli altri invece sono lì a girovagare, aspettare, prendere tempo, farsi vedere dai cittadini ma non a lavorare per e con loro.

E’ la storia di sempre, è la storia che si ripete, è la storia che noi da anni cerchiamo di spiegare alla gente, purtroppo non sempre con i risultati attesi.

Ma noi ci siamo e continueremo a portare avanti le istanze insieme ai cittadini.
MoVimento 5 Stelle Paderno Dugnano

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1. CENNI STORICI E GEOGRAFICI

Il Seveso, che nasce a Cavallasca (Como) completa il suo percorso nella Martesana. Il percorso, da Cusano a Milano, non è alla luce del sole. Quando è in “piena” crea ovviamente delle esondazioni che si verificano in zona Niguarda. Queste esondazioni c’erano anche molti anni fa, secoli fa, tant’è che sono stati previsti vari interventi per cercare di evitarle: golene (conosciute anche come Banchine, aree di spazio tra riva e argine), vasche di laminazione (grandi aree che vengono scavate per fare delle fosse dove contenere l’acqua del fiume durante le piene) e canali scolmatori, ovvero canali che servono a deviare il flusso delle acque. A Palazzolo, sotto il ponte di Viale Europa, parte il Canale Scolmatore del Nord Ovest (CSNO) che, attraversando vari comuni, tra cui Senago e Rho, porta l’acqua del Seveso nel Ticino. Costruito negli anni 50, si chiama così perché nasce da uno studio del 1937 che prevedeva anche un canale scolmatore ad est, in una zona vicino a Milano che a quell’epoca non era edificata. Purtroppo non si è ancora riusciti a risolvere il problema delle esondazioni e sono stati fatti vari studi negli ultimi anni per trovare delle soluzioni definitive che appaiono, sinceramente, molto difficili.

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2. GLI STUDI RECENTI

Gli studi recenti più importanti per la risoluzione dei problemi delle esondazioni del Seveso in zona Niguarda sono 2. Il primo è lo Studio di Fattibilità “AIPO – Studio idraulico del torrente Seveso nel tratto che va dalle sorgenti alla presa del Canale Scolmatore Nord Ovest (CSNO) in località Palazzolo in Comune di Paderno Dugnano (MI) e studio di fattibilità della vasca di laminazione del CSNO a Senago (MI)” (conosciuto come Studio-AIPO-2011) realizzato dalla società ETATEC s.r.l. che lo ha consegnato nel 2011, poi approvato nell’ambito dell’Accordo di Programma relativo alla difesa idraulica del territorio milanese. Questo studio analizza le varie possibilità di golene nelle aree di comuni a nord di Lentate e ha studiato la fattibilità di costruire delle vasche di laminazione a Lentate, Paderno, Varedo e Senago. Nel frattempo occorre segnalare che in tale contesto, due primi significativi interventi sono stati proposti da I.A.NO.MI. SpA (società che gestisce la raccolta e la depurazione delle acque nella porzione del bacino del Seveso in Provincia di Milano): il trasferimento dei reflui trattati attualmente a Varedo all’impianto di depurazione di Pero (attraverso la realizzazione di un collettore interrato che, partendo da Varedo vada a connettersi agli esistenti rami della rete di Pero) e la laminazione delle portate degli scaricatori di piena in Seveso presso il Depuratore di Bresso.

Il secondo è lo “Studio di fattibilità della sistemazione idraulica del torrente Seveso nella tratta compresa tra Palazzolo e Milano nell’ambito idrografico di pianura Lambro – Olona” (2011) condotto da Metropolitana Milanese S.p.A. per conto del Comune di Milano, conosciuto come Studio-MM-2011, e riguarda in particolare il tratto tombinato del Seveso in Milano. Da questo studio nascono le proposte di costruzione di vasche di laminazione in parco nord a Bresso e di una galleria sotterranea, in parallelo all’attuale sistema Seveso – Redefossi in Milano, di lunghezza pari a 11 km in grado di trasferire l’acqua in un tracciato completamente interno al territorio comunale, da Niguarda a Ponte Lambro. Le elevate criticità di quest’ultimo intervento sono legate alle notevoli difficoltà nella realizzazione delle opere previste e al loro elevato costo. Inoltre nel febbraio 2006 l’Autorità di bacino del fiume Po vincola il progetto al potenziamento dell’alveo del Lambro per la risoluzione delle criticità nei comuni di San Donato Milanese e Peschiera Borromeo.

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4. Paderno Dugnano: Vasca di Laminazione o Parco del Seveso?

Ovviamente, visto che il CSNO parte da Palazzolo, il nostro comune è molto interessato a questo argomento. Inoltre, lo studio AIPO 2011 individua un’area (ex Snia) di Palazzolo come possibile Vasca di Laminazione. E’ interessante notare come lo studio del 2013 riporta al punto 6.1.3. che “Il Comune di Paderno Dugnano ha indicato due aree, una limitrofa alla scuola Gadda ed una prossima al confine sud del comune, ove prevedere la delocalizzazione dell’invaso previsto nello Studio-AIPo-2011 nei pressi dell’area exSnia. Tali aree sono poste entrambe a valle della presa del CSNO, mentre quella prevista nello Studio-AIPo-2011 è posta a monte della presa del CSNO.” Segue, sempre nel rapporto AIPO, tutta una serie di calcoli dal quale appare poi chiaro che le due aree proposte dal comune di Paderno Dugnano non possono sostituire quella preventivata dallo studio. Sinceramente, su questa possibilità, non ci risulta che la cittadinanza sia stata mai interpellata. Non solo: sul PGT approvato il 14 giugno 2013 appare come l’area ex SNIA sia individuata in previsione della costruzione della Vasca di Laminazione; ma l’informazione data ai cittadini sulla Calderina che spiega il PGT è quella di “ampliamento del Parco del Seveso”. Quando si informa la cittadinanza è bene dire le cose come stanno, non nascondere la reale situazione e poi sperare che non accada. Non è così che un’amministrazione si deve rapportare alla cittadinanza: deve informarla e trovare con i cittadini le soluzioni, deve stare sempre dalla parte dei cittadini e con loro collaborare!

Il M5S di Paderno Dugnano, insieme ai M5S dei comuni interessati a partire da quello di Senago, e insieme ai portavove M5S in regione, Silvana Carcano in primis, monitora costantemente la situazione e vi terrà informati su eventuali sviluppi: non solo per evitare che vengano fatte opere che non portano benefici alla nostra cittadinanza in modo diretto ma per una visione più ampia legata ai costi/benefici dell’intera opera: così come è stata presentata da AIPO ha dei costi elevati per ridurre di poco i rischi.

La proposta dell’AIPO fa acqua da tutte le parti.

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