FATTI, NON BANDIERE!!!

Domani 20 maggio, alle ore 9, verrà discusso al TAR di Milano, il ricorso presentato dal M5S Lombardia a rinforzo del ricorso presentato dal CCIRM (comitato per l’interramento). Al di là delle polemiche e di alcune scelte discutibili, riteniamo doveroso e importante affiancarci all’impegno che ha da sempre contraddistinto il Comitato Cittadini per l’Interramento della Rho Monza.

Di seguito il comunicato del M5S Lombardia.

M5S Lombardia ha depositato, presso il TAR di Milano, un ricorso per sospendere e annullare l’avvio dei lavori di riqualifica della Strada provinciale 46 Rho – Monza, dalla Tangenziale Nord di Milano all’abitato di Baranzate, i lotti 1 e 2.

L’atto, promosso dalla portavoce M5S Silvana Carcano,interviene a rinforzo del ricorso principale, presentato dadal Comitato Cittadini, da cittadini del Comune di Novate Milanese e da Legambiente Onlus, Associazione Nazionale di protezione ambientale,  che chiede l’annullamento, previa sospensione, del provvedimento di approvazione del progetto esecutivo  e degli atti presupposti, connessi e consequenziali all’avvio dei lavori.

Silvana Carcano spiega: “Il ricorso è un atto dovuto: il progetto esecutivo è stato approvato in violazionedell’applicazione di norme nazionali e comunitarie sulla valutazione di impatto ambientale. L’apertura del cantiere risulta viziata da provvedimenti illogici, irragionevoli e contradditori. Purtroppo è imminente l’inizio dei lavori e, come spiega il ricorso, la tutela dell’ambiente e il pericoli per la salute dei cittadini vengono prima degli interessi squisitamente economici degli enti e delle istituzioni che fin qui hanno sostenuto il progetto”.

“Ricorriamo – continua Carcano – contro il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Lombardia, Provincia di Milano, Autostrade per l’Italia, Serravalle, Expo 2015 S.p.A. e Comune di Paderno Dugnano. Sono tutti coinvolti in un progetto”.

“Con questo ricorso ci opponiamo non solo perchè non venga realizzata l’opera a 14 corsie, ma anche perchè non venga sottoscritto il contratto defintivio. Serravalle sta cercando di “mettersi in pancia” un appalto, utile per rivalutarsi agli occhi degli investitori. Dobbiamo evitare questo ennesimo sperpero di denaro pubblico in nome di Expo. In tutta questa vicenda la fa da padrone la volontà di speculare, in barba alla salute e alla volontà dei cittadini. Purtroppo, anche sulla Rho Monza, il M5S si scontra contro il partito unico che vuole l’opera, a partire dal suo ideatore, Penati, per proseguire con gli attuali parlamentari del PD ed ex PDL, fino al Ministro Lupi e al Governatore Maroni. Quando c’è da violentare il Paese, i partiti si compattano e sono uniti nei fatti. Noi non molleremo nella lotta contro Serravalle e la Rho Monza a 14 corsie”, conclude Carcano.

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