Beppe Grillo e il M5S alla manifestazione Rho-Monza del 29 Settembre

Sarà retorica, ma è triste quel tempo in cui i fatti godono di meno attenzione rispetto alle
polemiche che attorno agli stessi sorgono e si sviluppano. Peggio ancora, se possibile, è
il caso in cui fatti e polemiche si confondono tra loro e qualcuno inizia a non
distinguerne più il confine.
Nel nostro caso è accaduto che un buon numero di cittadini, esasperati dalla scelta
scellerata degli enti pubblici locali e nazionali di costruire a pochi metri dalle loro case
un’inutile superstrada a quattordici corsie (inquinamento, svalutazione immobili, spesa
inutile…), hanno deciso di sollevare il proprio grido di dolore tutti assieme in un
pomeriggio di domenica, guidati dai comitati promotori della manifestazione stessa.
La politica, poi, nella persona dei propri rappresentanti, non si è defilata e ha guardato
con interesse all’evento, interesse concretizzatosi in differenti modalità di
partecipazione.
Fin qui tutto nella norma, se non fosse che la preannunciata partecipazione di Beppe
Grillo ha scatenato tumultuose polemiche, anche fra i cittadini manifestanti e fra gli
organizzatori, avendolo questi ultimi ritenuto reo di aver distolto le attenzioni dei media
dal tema Rho – Monza e di essersi approfittato dell’eco mediatica dell’evento per fare
campagna elettorale al Movimento 5 Stelle.
Questa la polemica, ma i fatti?
I fatti dicono che Beppe Grillo, il quale non ha certo bisogno di sfruttare una
manifestazione locale per accrescere il proprio impatto mediatico, si occupa del tema
Rho – Monza da anni e, parlando con i giornalisti in occasione della manifestazione, ha
più volte affrontato il tema nonostante le evidenti pressioni della stampa per affrontare
altri argomenti. Nessuna colpa può essere ascritta a Grillo se poi la stampa, in sede di
montaggio, ha preferito bypassare il tema Rho – Monza per concentrarsi sulle sue
affermazioni relative alle vicende nazionali.
Peraltro, occorre mettersi l’animo in pace rispetto al fatto che la stampa, almeno nelle
ingenti forze in cui era presente domenica 29 a Paderno Dugnano, era diretta
conseguenza dell’annunciata presenza di Beppe Grillo. O vogliamo raccontarci che La7
e il Corriere si interessassero di Paderno Dugnano per la vicenda Rho – Monza? Ne
hanno mai parlato prima di domenica? Ne hanno riparlato lunedì, quando c’è stata
l’importante conferenza dei servizi? La risposta a queste semplici domande è di per sé
eloquente.                                           malcom x
Tuttavia, non si può non considerare almeno per ipotesi che l’uscita di Beppe Grillo
possa essere stata frutto di una valutazione imprecisa delle conseguenze, tanto più che
certamente non voleva ottenere l’effetto di irritare i cittadini e i comitati perl’interramento che da anni lavorano indefessi per proteggere loro stessi e il resto della
popolazione dall’impatto nefasto di questa opera scellerata. Già, perchè nel comune di
Paderno Dugnano, nel 2014, ci saranno le amministrative e indurre antipatia nei
confronti del Movimento 5 Stelle fra gli abitanti della cittadina sarebbe stata, se
prevedibile, mossa evidentemente incauta.
Anche volendo sposare questa ipotesi, tuttavia, non si capisce come sia possibile che le
polemiche si siano concentrate attorno al Movimento 5 Stelle quando un colpo ben più
grave ai cittadini è stato inflitto da altre forze politiche che, presenti e visibili al corteo
(nonostante gli organizzatori avessero chiesto di non mostrare simboli), hanno poi
voltato le spalle ai cittadini nelle sedi in cui meglio avrebbero potuto aiutarli nel
combattere la loro battaglia. Si ricordi, uno su tutti, il parere favorevole del Comune di
Milano (giunta di centro – sinistra) in conferenza dei servizi. Il Movimento 5 Stelle,
invece, pur nella sua limitata potenzialità di influenza, ha lottato in Regione e nelle altre
sedi istituzionali nella stessa direzione dei cittadini, non cadendo mai in contraddizione.
Anche questi sono fatti.
F.to Movimento 5 Stelle Paderno Dugnano

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