IL NOSTRO CANDIDATO PORTAVOCE SINDACO: EMILIANO ABBATI

Se volete incontrare il candidato portavoce sindaco del M5S di Paderno Dugnano per le prossime elezioni amministrative del 25 maggio 2014 potete venire ai nostri banchetti informativi domenica 20 aprile presso:

Chiesa S. Maria Nascente, via Roma 65, dalle 9,30 alle 12,30

Parco Toti (zona parcheggio) dalle ore 14,30 alle 19,00

Di seguito troverete un’intervista rilasciata alla giornalista del Nord Milano 24, Silvia De Bernardin, e un video fatto durante l’incontro pubblico con i portavoce di Camera, Senato e Regione venerdì 11 aprile presso l’aula consiliare di Paderno Dugnano.

PADERNO DUGNANO – Il candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle a Paderno è Emiliano Abbati. Quarantatre anni e un lavoro da dipendente pubblico, Abbati è nato e cresciuto a Cinisello, ma da molti anni vive a Calderara. In città è conosciuto anche per il suo ruolo di portavoce del Comitato per l’interramento della Rho-Monza. Per il ciclo di interviste di NordMilano24.it ai candidati sindaco del territorio, ecco cosa ci ha raccontato.

Abbati, qual è oggi la priorità di Paderno e come intende affrontarla il Movimento Cinque Stelle, se dovesse vincere le elezioni?

Una delle priorità è sicuramente la tutela del territorio e la salvaguardia dell’ambiente e della salute. Negli ultimi cinque anni abbiamo riscontrato, da cittadini, che Paderno è una città sotto attacco. Pensiamo alla Rho-Monza, al tentativo di aprire un nuovo inceneritore a Incirano, alla recente apertura della Leganti Naturali, più tutte le vicende legate alle aziende già presenti sul territorio. Faremo una mappatura precisa e puntuale di tutte le situazioni potenzialmente a rischio, sia a livello industriale che infrastrutturale, che necessitano di un’attenzione particolare da parte dell’amministrazione. L’altra questione è riuscire a ridare qualità ai servizi comunali. Troveremo il modo per recuperare nuove risorse con tutti gli strumenti di legge che sono disponibili. Ad esempio, la Convenzione tra Comuni, che permette agli enti locali di consorziarsi, senza però creare nuove aziende pubbliche, e di gestire in comunità alcuni servizi come la Polizia Locale e i servizi sociali. È solo un esempio dei processi che si possono attivare per liberare nuove risorse e migliorare la qualità dei servizi ai cittadini.

Qual è la prima cosa che farebbe se venisse eletto sindaco?

Una sola cosa non c’è, ma sicuramente i primi atti sarebbero di contrasto al progetto di ampliamento della Rho-Monza e alla riattivazione dell’attività della Leganti Naturali. Noi non abbiamo paura di nessun conflitto a livello istituzionale, non abbiamo rendite da difendere né interessi superiori o carriere politiche da garantirci. Il nostro interesse coincide con quello dei cittadini. Non avremo nessun problema a contrapporci alle istituzioni superiori nel momento in cui non vorranno prendere posizione a tutela della salute dei cittadini.

Appunto, la Rho-Monza. Una vicenda che è diventata l’emblema delle tante emergenze e difficoltà che Paderno si è trovata ad affrontare negli ultimi anni. Come la gestirebbe?

Mettendo in atto tutte le prerogative di legge proprie del sindaco, il quale ha tra i suoi primi compiti la tutela della salute dei cittadini, e compiendo tutti gli atti necessari a bloccare il cantiere, qualora fosse aperto. Un’altra cosa sarà a andare a indagare su come è avvenuto il reperimento e l’allocazione delle risorse. Fino all’altro giorno Serravalle andava in giro a piangere miseria dicendo che non aveva disponibilità finanziarie. Improvvisamente le risorse sono comparse. Uno dei primi atti che faremo sarà andare a capire chi le ha messe a disposizione e come. Visto tutto quello che sta succedendo in questi giorni è meglio tenere gli occhi aperti: potremmo scoprire che, come su altre opere, anche sui lotti 1 e 2 della Rho-Monza la magistratura possa avere qualcosa da dire.

Qualsiasi programma elettorale dovrà fare i conti con le ristrettezze di bilancio dei Comuni. Quali sono le proposte su questo tema del M5S?

Accenderemo i riflettori su alcuni aspetti particolari, ad esempio la gestione delle risorse per i servizi scolastici. Mi riferisco in particolare alla Convenzione approvata di recente dal Consiglio comunale col voto sia del centrodestra che del centrosinistra che, ancora una volta, fornisce risorse economiche alle scuole materne paritarie. Sono oltre 200mila euro all’anno, più un ulteriore contributo di rimborso per ogni pasto, ai quali si aggiungono le risorse considerevoli che vengomno messe a disposizione ogni anno dalla Regione. Riteniamo che questo tipo di convenzione vada rivista: non è possibile che vengano riservate così tante risorse alla scuola privata. Sappiamo che il 40 per cento dei posti disponibili nella scuola dell’infanzia è garantito dalle scuole paritarie, ma questo non significa che bisogna lasciare oltre 200mila euro di soldi pubblici in gestione alle scuole private. Porremo attenzione su questo aspetto e siamo sicuri che si libereranno risorse da destinare alle scuole pubbliche. In generale, sappiamo che le difficoltà dei Comuni sono dovute soprattutto a scelte fatte a livello nazionale ed europeo. Vedi il Fiscal Compact, il Patto di Stabilità: tutti tagli verticali che colpiscono soprattutto gli enti locali, che sono quelli che meno incidono sul bilancio dello Stato ma anche i primi a fornire ai cittadini i servizi più importanti. A maggio ci saranno anche le elezioni europee: il M5S è l’unica organizzazione che si dichiara apertamente contro la politica economica europea e vuole andare in Europa per modificare radicalmente il Fiscal Compact. Poi, ci sono risorse che possono essere spese in modo diverso, ad esempio quelle sul personale. I contratti dei dirigenti a tempo determinato saranno i primi a non essere rinnovati. Gli strumenti ci sono: bisogna avere le volontà di andare a cercarli e di usarli.

Per il M5S di Paderno quello di maggio sarà il primo vero test a livello locale. Cosa vi aspettate?

Siamo convinti che avremo un ottimo risultato. E comunque, noi vinciamo lo stesso perché abbiamo già dimostrato in Regione e in Parlamento che, una volta entrati nelle istituzioni, siamo in grado di cambiarle accorciando le distanze con i cittadini. Sia se saremo in minoranza che a maggior ragione con una giunta Cinque Stelle faremo notare la differenza. Siamo convinti che questo spazio ci sia. Se andremo al ballottaggio, siamo certi di potercela davvero giocare.

Come si immagina una giunta Cinque Stelle?

Ce la possiamo immaginare fatta di persone che siano esperte rispetto all’incarico che andranno a ricoprire, ma anche cha abbiano bene in testa i capisaldi del Movimento e si muovano dentro quel solco: trasparenza e onestà. Non possiamo avere assessori che siano avulsi dal senso stesso del Movimento, altrimenti diventeremmo una forza come tutte le altre.

Come saranno scelti gli assessori?

Stiamo valutando se fare una scelta tramite curriculum prima della scadenza elettorale per evitare che si presentino quelli che vogliono salire sul carro del vincitore. Non è escluso che la squadra possa essere presentata anche pubblicamente prima delle elezioni. Sicuramente, le selezioni saranno aperte prima del voto con la possibilità per chi lo vorrà di presentare la propria candidatura.

Silvia De Bernardin

twitter: @paderno5stelle

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