Il Seveso e le vasche di Laminazione

3. La situazione attuale delle esondazioni e le controproposte dei cittadini.

Lo studio AIPO dell’aprile 2013 che analizza le esondazioni avvenute a Milano-Niguarda dal 2010 al 2012 rileva come ci siano state 11 esondazioni. 6 di queste esondazioni sono avvenute nonostante l’afflusso di acqua, dal CSNO di Palazzolo in poi fosse pari a ZERO: ovvero, quelle 6 esondazioni sono dovute esclusivamente all’acqua del Seveso raccolta da Palazzolo in giù.
Quindi queste esondazioni, nonostante la costruzione di vasche di laminazione, ci sarebbero comunque state. E’ ovvio che sarebbero state meno potenti ma le vasche di laminazione non avrebbero risolto il problema.
In pratica la vasca di laminazione prevista a Senago servirebbe solo perché si ritiene che potrebbe migliorare la portata dell’acqua e quindi evitare che le onde di piena che arrivano a Palazzolo possano passare oltre la chiusa e proseguire verso Milano. Altro aspetto è il fatto che le acque della vasca verrebbero reimmesse successivamente nel deviatore Olona, che riporterebbe l’acqua nel Lambro (dove naturalmente dovrebbe confluire) e non direttamente nel Ticino non alterando lo stato naturale delle acque. Ma questo aspetto, considerando i costi, non è poi di così particolare rilevanza.
Si può pertanto affermare che, facendo riferimento agli ultimi 11 eventi di piena che hanno
indotto fenomeni di esondazione in Comune di Milano, la presenza della vasca di laminazione di Senago (per una volumetria pari a 1’000’000 m cubi) avrebbe consentito di evitare n. 3 esondazioni, mentre per due ulteriori eventi si sarebbe raggiunta una condizione limite (portata di piena al colmo a valle della presa del CSNO pari alla capacità idraulica limite del T. Seveso tombinato a Milano).
Uno studio fatto da un cittadino di Senago e sostenuto da un comitato di Senago, dimostra come gli stessi risultati si possono ottenere allargando il CSNO in una zona in cui si restringe (nel comune di Senago) e costruendo una sola vasca di laminazione (preferibilmente a Lentate dove l’acqua è ancora accettabile, sempre secondo lo studio AIPO). Infatti, la paura di molti cittadini (e la mancanza di fiducia nelle rassicurazioni di istituzioni e parti politiche) è che queste Vasche di Laminazione non vengano pulite in tempi rapidi dopo aver fatto defluire l’acqua, lasciando ovviamente detriti, cattivi odori e creando fattori rischiosi per la salute.
Il secondo aspetto è invece molto più tangibile: i costi per queste vasche sono in media di circa 30 milioni di euro. Costruirne una anziché 4 sarebbe un bel risparmio per tutti!!!
Il Movimento 5 Stelle di Senago, grazie ai portavoce M5S in regione, tra cui la nostra rappresentante di Paderno Dugnano Silvana Carcano, è riuscito a presentare ad AIPO il progetto alternativo con i calcoli che ne comprovano l’efficacia; ma hanno scoperto che il tempo per fare ricorso contro la costruzione delle 4 vasche (la prima sarebbe a Senago) scade il 9 luglio!!! Attendiamo tutti che intanto il comune di Senago presenti per tempo il ricorso, primo passo per poter portare avanti questo progetto alternativo.

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