LEGANTI NATURALI: AGGIORNAMENTO DEL 19 DICEMBRE

Dopo le rilevazioni di ARPA del 18 dicembre e sentiti la responsabile ARPA del settore Attività Produttive e Controlli e la responsabile Ambiente Energia e Sviluppo (Unità Operativa Progetti Sperimentali ed Innovativi in Materia di Rifiuti) ci viene fornito un quadro ancora non rassicurante e con alcuni dubbi.

In pratica l’azienda Leganti Naturali utilizza dei rifiuti che invece di essere smaltiti in altro modo vengono utilizzati per produrre del cemento. Questa lavorazione avviene esclusivamente tramite un processo chiamato di “miscelazione” (quindi non avviene nessun incenerimento né emissione di fumi di prodotti bruciati). Il materiale utilizzato viene stoccato in appositi silos e a contatto con l’umidità produce ammonica.

Gli “odori” di ammoniaca che i cittadini di Paderno Dugnano, in particolare di Villaggio Ambrosiano, hanno sentito in questi giorni, sono quindi esalazioni del materiale utilizzato e non derivano da un incidente di lavorazione o da motivi sconosciuti. I campioni di aria raccolti da ARPA sono stati inviati in laboratorio e i risultati saranno pronti solo tra alcuni giorni. Al momento l’unico dato a disposizione è quello strumentale ottenuto da ARPA tramite un’apparecchiatura che si chiama “draeger” e dal quale risulta che non è stata rilevata ammoniaca nell’aria. Infine ARPA comunica di aver verificato da parte dell’azienda l’intervento di copertura dello stoccaggio e l’utilizzo di un impianto di aspirazione per l’abbattimento delle esalazioni in attesa di trovare una soluzione definitiva al problema.

Non si capisce però come mai questi dati non corrispondano a quanto riscontrato dalle persone che vivono in quella zona: nell’incontro di giovedì sera, presso la sede di quartiere di Paderno, gli abitanti della zona presenti hanno confermato che l’odore di ammoniaca è ancora presente in diversi momenti della giornata. Questo è confermato anche dalle segnalazioni che continuano ad arrivare alla Polizia Locale, sui vari gruppi Facebook e sui blog locali. La situazione appare lontana dalla risoluzione e quindi ai cittadini della zona, e a tutti quelli che vogliono collaborare con loro, spetta l’onere di controllare o, per dirla come da mail ricevuta “gli amministratori locali aspettano tacitamente che noi comuni cittadini facciamo il LORO dovere!”.

Condividi