Tutti i partiti sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri

Nella seduta del 14 aprile a Paderno Dugnano, la commissione dei capigruppo ha stabilito alcuni principi fondamentali, relativi alle prossime elezioni amministrative, “seppur non obbligatori”:
“Qualora medesime aree pubbliche o sale comunali siano richieste per le stesse date e orari, da più partiti, gruppo, movimenti e liste, si definirà l’ordine di priorità nell’assegnazione applicando i criteri già definiti in occasione della recente Fiera di Primavera.”

Ecco l’ordine di priorità:

1) PDL – Forza Italia , 2) PD, ………10) Altri, secondo l’ordine cronologico di protocollo.

Secondo questo criterio, qualsiasi richiesta di area pubblica fatta dal M5S o da “Altri” sarebbe stata confermata solo se entro il 30 aprile nessun altro partito avesse presentato una medesima richiesta.
Noi, attenendoci alle regole, abbiamo fatto richiesta dell’utilizzo di parco Toti per il 18 maggio, con le modalità previste dal regolamento vigente. Eppure, nonostante avessimo portato avanti in questo periodo tutte le pratiche burocratiche, assicurazione, Siae, contatti con gruppi musicali e altri invitati che parteciperanno, abbiamo ricevuto alcuni giorni fa una nota che, confermando il provvedimento, recitava: “sono state sospese fino al 30 aprile le autorizzazioni relative alle istanze già pervenute per la realizzazione di manifestazioni nel periodo compreso tra il 1 e il 23 maggio 2014 e previste negli spazi individuati dalla commissione stessa.”
Ecco cosa intendono per Democrazia i partiti locali: dare un vantaggio a chi è già dentro le istituzioni.

Per noi vale proprio il contrario: le forze che non riusciranno ad entrare in consiglio comunale dovranno avere pari dignità e diritto di parola rispetto a quelle presenti. Questo è il principio fondamentale del nostro programma, che favorisce, anche con questi esempi concreti, l’integrazione, la partecipazione e la creazione di un programma dal basso.
Non bastano gli slogan elettorali di centro destra e centro sinistra su equità, democrazia e partecipazione. Le parole devono essere sostenute dai fatti. E i fatti, ancora una volta, smentisconole belle parole di cui si riempiono la bocca i Partiti padernesi.
Abbiamo voluto evitare le vie legali e abbiamo subito chiesto chiarimenti al Dirigente del Settore Affari Generali, il quale ha esposto il problema al Presidente del Consiglio Comunale che, dopo aver ascoltato le nostre motivazioni, ha organizzato un incontro con tutte le forze politiche del
territorio per il 30 aprile alle ore 16.

E l’incontro è durato 3 ore!!!

Eh sì, perché i nostri dubbi si sono subito materializzati. In particolare quello relativo al 18 maggio, giorno in cui anche il PD, con una richiesta successiva, voleva utilizzare Parco Toti; ma noi il nostro diritto lo abbiamo difeso perché conosciamo le regole e le leggi; e ci siamo difesi anche da
chi, come il sig. Santagada (PD) ci ha aggredito verbalmente durante l’incontro.
La NON democrazia, la NON equità, la NON integrazione, il NON pluralismo di voci e idee a Paderno Dugnano hanno le ore contate. Ogni giorno sempre più padernesi si avvicinano al MoVimento esasperati da questi giochetti degni di una partitocrazia che lentamente sta esalando gli
ultimi respiri ma che non rinuncia per sopravvivere agli ultimi scorretti colpi di coda.

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